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Nuoro

Cantieri verdi fermi, la lunga attesa degli ex operai Legler

di Sergio secci
Cantieri verdi fermi, la lunga attesa degli ex operai Legler

Siniscola, i fondi regionali sono stati stanziati da tempo Farris: «Siamo sempre in ritardo rispetto agli altri comuni»

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SINISCOLA. Duecentrotrentamila euro per Siniscola e 70mila per il comune di Posada. Queste le somme messe a disposizione dalla Regione per l’avvio dei cantieri verdi atti prioritariamente alla ricollocazione degli ex operai della Legler. Ma se l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Tola è già riuscita a far decollare l’iniziativa con l’assunzione martedì scorso degli undici operai che per quattro mesi, si occuperanno della sistemazione delle aree verdi della borgata turistica di San Giovanni, a Siniscola per il momento ci si è limitati a far firmare le maestranze.

Gian Luigi Farris, consigliere dell’opposizione, si chiede come mai l’amministrazione siniscolese, non abbia ancora provveduto a far partire i cantieri. «Ho ricevuto delle lamentele da parte di alcuni lavoratori che mi hanno segnalato il fatto che a Posada i cantieri sono già partiti – dice Farris – Come al solito a Siniscola, siamo sempre in ritardo rispetto agli altri comuni e oscure lungaggini burocratiche, impediscono ai lavoratori di iniziare l’attività. Di fatto sino ad oggi, l’amministrazione non è ancora in grado di far sapere quando partiranno i cantieri. Ieri, ai lavoratori è stata fatta firmare una sorta di accettazione ma senza specificare la data di avvio del servizio. Non vorremmo – conclude Farris – che la giunta comunale stia temporeggiando l’assunzione in vista delle prossime elezioni comunali. A pensar male si fa peccato – prosegue l’esponente di centrodestra – ma mi chiedo quali siano gli ostacoli che sinora abbiano impedito di dare il via ai cantieri come ha fatto Posada nei giorni scorsi. Non vorrei che qualcuno, abbia promesso ulteriori posti di lavoro inesistenti. Lo scopo della legge è chiaro, con quei fondi, si deve dare priorità ai cassintegrati – conclude – sono il primo a volere l’assunzione di altri disoccupati locali, ma per legge, la priorità nei cantieri verdi, va data agli ex Legler. I 230mila euro arrivati a Siniscola sono certamente una boccata d’ossigeno per l’economia e soprattutto per le ex maestranze della Legler ma si tratta purtroppo solo di un palliativo temporaneo visto che senza l’individuazione di strumenti appositi l’impiego è solo temporaneo».

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