Nuovo teatro con molti difetti ma ha salvato la stagione
MACOMER. Appuntamento con il teatro della Cedac oggi alle ore 21:00 a Macomer. Lo spettacolo in cartellone è un viaggio nell’universo di Anton Cechov con “Svenimenti”. Sotto i riflettori un’intensa...
MACOMER. Appuntamento con il teatro della Cedac oggi alle ore 21:00 a Macomer. Lo spettacolo in cartellone è un viaggio nell’universo di Anton Cechov con “Svenimenti”. Sotto i riflettori un’intensa Elena Bucci, che firma anche la regia (nonché progetto e scrittura drammaturgica insieme a Marco Sgrosso), in scena con Gaetano Colella e lo stesso Marco Sgrosso. Lo spettacolo sarà rappresentato nel Padiglione Tamuli delle ex Caserme Mura dove, dopo la chiusura del Costantino, il Cedac e il Comune hanno allestito in pochissimo tempo uno spazio teatrale che ha evitato di interrompere e cancellare la stagione di prosa a Macomer. Uno spazio con limiti e carenze sui quali il pubblico ha richiamato l’attenzione. Lo ha fatto anche Carla Piras, una spettatrice di Oristano che è venuta a Macomer per assiste allo spettacolo, la quale ha scritto una lettera all’assessore Tiziana Atzori sottolineando alcuni problemi, a partire dallo spazio teatrale allestito nel padiglione Tamuli che «è assolutamente inadatto allo scopo», e ne spiega i motivi raccontando la sua esperienza in occasione dello spettacolo del 7 febbraio con Lucrezia Lante Della Rovere. Dopo aver aspettato per 40 minuti di essere accompagnata alla sedia, si è resa conto che non avrebbe potuto vederlo perché lo spazio scenico era più basso rispetto alle teste degli spettatori. Anche l’acustica lasciava a desiderare. «Ho fatto oltre 100 km in una sera di pioggia – scrive Carla Piras – , pago il biglietto e mi accomodo su sedie improponibili per poi vedere un decimo scarso di quello che succede in scena o in molti momenti nulla». L’assessore Atzori risponde spiegando che il locale non è nato come un teatro. «Ma ha garantito la stagione – dice –. È stato allestito in pochi giorni per dare continuità al cartellone, che altrove hanno invece perso assieme al teatro. Stiamo lavorando col Cedac per migliorarlo anche sollevando il palco. Cambieranno poi le poltroncine. Dispiace che lo sforzo per salvare la stagione teatrale non venga apprezzato». (t.g.t.)
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