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Promozione alla memoria per il brigadiere Corbeddu

Promozione alla memoria per il brigadiere Corbeddu

NUORO. Promosso maresciallo alla memoria. Il ministero della Difesa (Direzione generale personale militare) ha promosso il brigadiere capo dei carabinieri Paolo Corbeddu, morto investito da un’auto,...

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NUORO. Promosso maresciallo alla memoria. Il ministero della Difesa (Direzione generale personale militare) ha promosso il brigadiere capo dei carabinieri Paolo Corbeddu, morto investito da un’auto, che non si era fermata all’alt in un posto di blocco alla periferia di Orune il 21 agosto 2012. La promozione ha decorrenza dal 20 agosto 2012, il giorno prima della sua morte ed è un’eccezione prevista da una legge: «al personale militare che cessa dal servizio poiché deceduto per cause di servizio durante il suo impiego in attività operative, è attribuita la promozione al grado superiore, anche oltre il grado massimo previsto per il ruolo». La promozione a maresciallo alla memoria del brigadiere Corbeddu è scaturita dalla proposta di avanzamento al grado superiore, formulata dal Comando generale dell'Arma con il parere favorevole della Commissione per la valutazione dei carabinieri, come un giusto riconoscimento per il sacrificio del militare.

Paolo Corbeddu, 58 anni, era originario di Oliena e prestava servizio nella stazione di Orune dopo una brillante carriera nella quale si era distinto in tutte le occasioni in cui era stato chiamato a operare, in particolare in campagna con le squadriglie. Il 21 agosto 2012, poco dopo la mezzanotte, mentre era impegnato in un servizio di controllo sulla strada Bitti-Nuoro, all’altezza di Bivio Galile, in territorio di Orune, era stato investito da un’Audi condotta da un giovane di Orune: Pietro Baragliu, ora 24enne. All’alt dei carabinieri, l’orunese anzichè fermarsi aveva premuto sull’acceleratore e, nella spericolata manovra, aveva investito il brigadiere e si era dato alla fuga. In primo grado il giovane è stato condannato dai giudici del tribunale di Nuoro a 4 anni di carcere per omicidio colposo, morte come conseguenza di altro delitto e resistenza a pubblico ufficiale. Il processo d’appello è in corso a Sassari.

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