La Nuova Sardegna

Nuoro

La caletta

Sì alla privatizzazione del porto

di Homar Farina
Sì alla privatizzazione del porto

Decisione congiunta delle amministrazioni di Posada e Siniscola

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SINISCOLA. In seguito al consiglio comunale congiunto tra le amministrazioni di Siniscola e Posada, tenutosi giovedì, i due enti daranno incarico ai propri uffici per lo studio della stesura del bando che permetterà di esternalizzare la gestione dell'area portuale de La Caletta.

La gestione, ora in carico ai due comuni costieri e che andrà a naturale scadenza di concessione nel 2020, produce ricavi netti pari a 80mila euro annui (40mila ad ogni ente), ma che, secondo il sindaco di Siniscola Rocco Celentano, si tratta di cifre che «potrebbero migliorare trasformando il porto de La Caletta in una solida realtà produttiva con soluzioni e programmi innovativi volti ad elevare la qualità dell'immagine , della comunicazione e del soggiorno». Le ragioni che hanno portato Siniscola e Posada ad optare per la cessione o il sub ingresso nella gestione del porto di soggetti terzi sono state più volte spiegate dai due sindaci, che hanno riscontrato nel tempo notevoli difficoltà nel poter destinare finanziamenti utili al suo ammodernamento, oltre all'impossibilità di impiegare nell'area personale qualificato e sostenere i costi. Il consiglio comunale di giovedì si è concluso con la votazione unanime dell'amministrazione di Posada, 10 voti favorevoli di quella siniscolese, 3 astensioni e i voti contrari di Zente Nova e del consigliere Nino Fronteddu alle linee di indirizzo dell'esternalizzazione perché , si legge in una nota, «nonostante il passo della privatizzazione debba avvenire obbligatoriamente per legge dal 2020, ci aspettavamo che sull'area portuale le due amministrazioni presentassero un quadro più dettagliato in merito ad entrate, costi e programmazione. Riteniamo che in questi quattro anni si potrebbe lavorare per colmare questi vuoti e si ragioni su quali servizi privatizzare, in maniera tale che i subentranti si possano muovere su direttive specifiche, specie su assunzioni ed accoglienza turistica». Soddisfatto il sindaco Roberto Tola: «È necessario uscire dall'attuale situazione di gestione con la volontà di tutte le parti. Seguiranno altri incontri e passaggi in consiglio comunale nei quali si cercherà di fare sintesi tra le varie e rispettabili posizioni espresse dalle parti politiche». Per Celentano abbreviare l'iter col consenso unanime equivarrebbe a trarne benefici in tempi immediati, prima che le decisioni sulle aree portuali passino, così come già stabilito, in capo alle Eegioni a partire dal 2020.

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