Belloi: «Entro due anni sicuri tutti gli istituti»
L’assessore ai Lavori pubblici interviene sul caso sollevato dal consigliere Saiu Situazioni critiche in quattro scuole, dalla Regione fondi per 600mila euro
di Francesco Cabras
NUORO
«La giunta comunale ha ben presente i problemi degli edifici scolastici in città e se ne è occupata fin dal giorno dell’insediamento». L’assessore ai Lavori pubblici Antonio Belloi e il presidente della commissione omologa, Fausta Moroni, rispondono alle critiche sollevate dal consigliere dell’opposizione Pierluigi Saiu circa i mancati finanziamenti statali previsti dal Governo nella legge sulla Buona scuola rispetto alle 42 domande presentate dall’ente. In primo luogo l’assessore Belloi vuole precisare che «il Comune, come invece vorrebbe far apparire Saiu, non ha perso finanziamenti da impiegare in interventi per la messa in sicurezza delle scuole».
«Si trattava – continua Fausta Moroni - di risorse, quantificate in 11 mila euro per edificio, destinate alle sole verifiche da affidare a ditte specializzate sullo stato delle parti strutturali e non strutturali. Precisato questo non significa che il Comune non sia intervenuto e non interverrà anche in futuro sul problema».
«Il consigliere Saiu – afferma l’assessore Belloi – chiede quale sia lo stato degli edifici scolastici cittadini alla luce delle 42 domande da noi presentate. Le richieste per le verifiche riguardano tutte le 21 scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado di competenza comunale, e sono state presentate sia per le indagini diagnostiche sulle parti strutturali, che per quelle sulle parti non strutturali, inquadrate in due finanziamenti distinti (7mila euro per le prime, 4mila per le seconde, ndr). Il fatto che le abbiamo inserite tutte e 21 non vuol dire che la totalità abbia bisogno di interventi, ma non volevamo escluderne nessuna per prevenire eventuali disagi futuri».
Il bando ministeriale prevedeva criteri in base ai quali venivano assegnati dei punteggi per la formazione della graduatoria finale delle scuole ammesse ai finanziamenti, tra questi la quota di cofinanziamento che il Comune intendeva destinare per l’esecuzione di ogni verifica. «Poiché si trattava dell’unico indice dove i candidati al bando potevano avere discrezionalità sul punteggio – chiarisce Belloi – l’ente aveva previsto inizialmente un cofinanziamento pari al 16 per cento per ogni plesso».
La somma del contributo da parte del Miur è risultata essere di 231mila euro, più 44 mila di quota spettante al Comune. Ma dopo una successiva valutazione, la spesa è risultata insostenibile per le casse comunali. «A quel punto – afferma l’assessore – abbiamo optato per cofinanziare solo le situazioni critiche che si erano già manifestate in quattro scuole, in particolare la scuola materna di Sant'Onofrio, la scuola di Monte Gurtei, la scuola materna di Funtana Buddia e quella di via Tempio».
Per tutte le altre, quindi, è stata presentata la richiesta ma senza ottenere alcun punteggio previsto dal bando in assenza di cofinanziamento. Gli altri criteri per l’assegnazione del punteggio finale riguardavano l’anno di costruzione degli edifici, l’indice di rischio sismico («aspetti su cui, come è evidente, nulla potevamo fare», dice Belloi), e gli eventuali finanziamenti ricevuti negli ultimi 5 anni per interventi negli edifici, in presenza dei quali si ottenevano zero punti.
«Detto questo – afferma Belloi – nei sei mesi dal nostro insediamento non siamo rimasti con le mani in mano. Dalla Regione abbiamo già ottenuto 600mila euro per la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico in sei plessi scolastici, dei quali 450mila euro già appaltati per la scuola primaria e secondaria di Biscollai. Inoltre – conclude – tutte le scuole di nostra competenza sono inserite nel piano di monitoraggio nell’ambito del progetto regionale Iscol@, che ci permetterà di avere nel giro di due anni gli edifici agibili e sicuri».
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