La Nuova Sardegna

Nuoro

Pentolaccia a cavallo: salta tutto

di Valeria Gianoglio
Pentolaccia a cavallo: salta tutto

Mancano i certificati di collaudo e i permessi: annullate le 42 pariglie da tutta la Sardegna

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NUORO. La corsa contro il tempo e le ore trascorse in Comune tra scartoffie, documenti e ricerca di soluzioni praticabili, evidentemente, non sono bastate a evitare il patatrac. Quell’annullamento della Pentolaccia a cavallo che gli organizzatori temevano da qualche giorno, ma che speravano sino all’ultimo di riuscire a scongiurare. Le ore del sabato appena trascorso raccontano, invece, una storia che potrebbe rientrare a tutti gli effetti in una sorta di “cronaca di una morte annunciata”.

Annullata la Pentolaccia a cavallo, annullate le 42 pariglie che da tutta la Sardegna stavano accorrendo a Nuoro per partecipare alla manifestazione promossa dall’associazione Preda Istrada, stop a tutto a causa di un groviglio di piccole incomprensioni e certificati mancanti. E nulla, nemmeno la buona volontà degli organizzatori, è bastata per evitare lo stop alla manifestazione. «Siamo davvero dispiaciuti e seccati – dicono i componenti dell’associazione Preda Istrada – noi ci siamo impegnati tanto e sin dall’inizio avevamo richiesto tutti i permessi necessari. Poi, sono cominciati a spuntare i problemi».

La prima doccia fredda risale a qualche giorno fa: quando gli organizzatori si siedono davanti alla commissione di vigilanza che dà il via libera alle manifestazioni pubbliche, e lì, solo lì, scoprono che il galoppatoio comunale di Pratosardo che avrebbe dovuto ospitare l’evento, per i vigili del fuoco è un illustre sconosciuto, visto che non risulta mai avere ottenuto il certificato il collaudo. Apriti cielo: che fare?, si chiedono gli organizzatori, visto che hanno già ricevuto adesioni da tutta la Sardegna e poi c’è l’intero quartiere di Preda Istrada che sostiene la manifestazione. «Possiamo spostarci di nuovo e fare la manifestazione in via Lollove», dicono allora i componenti dell’associazione Preda Istrada. E chiedono al Comune se quella soluzione, almeno quella, sia percorribile. Così, in Comune, cominciano ore febbrili: sino a notte inoltrata, venerdì, il sindaco Andrea Soddu e gli organizzatori, erano al lavoro per capire se e come, in qualche modo, la situazione si potesse sbloccare. Sfumata l’ipotesi-galoppatoio, secondo il Comune, tuttavia, restava aperta la possibilità di fare la manifestazione in via Lollove perché, sempre secondo il Comune, era ancora valida l’autorizzazione concessa agli organizzatori l’anno scorso. Ma ieri mattina, quando il sindaco e l’associazione Preda Istrada si presentano in questura per comunicare questa possibile soluzione, la questura fa loro notare che in realtà quell’autorizzazione non era più valida. E che in ogni caso, se anche lo fosse stata, ormai non c’era più il tempo per organizzare un sopralluogo al volo in via Lollove e riunire di nuovo la commissione di vigilanza. E così, insomma, la Pentolaccia è stata annullata. «Siamo davvero dispiaciuti – dicono i promotori – abbiamo bruciato tanti soldi, tante energie, e tanto tempo trascorso. Ci stiamo scusando con le 42 pariglie che avevano dato l’adesione, ma davvero, da parte nostra abbiamo fatto tutto il possibile per evitare il peggio. Non è giusto che sia andata così».

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