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Cacciatori favorevoli alla giornata del giovedì

di Andreina Zichi
Cacciatori favorevoli alla giornata del giovedì

ORANI. A poche settimane dalla chiusura della caccia al cinghiale, l’apertura infrasettimanale del giovedì continua a far discutere. La decisione del comitato faunistico della Sardegna di ampliare...

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ORANI. A poche settimane dalla chiusura della caccia al cinghiale, l’apertura infrasettimanale del giovedì continua a far discutere. La decisione del comitato faunistico della Sardegna di ampliare il calendario delle giornate di caccia, entrata in vigore a fine novembre, aveva provocato, infatti, numerose proteste e virtualmente diviso le compagnie dell’isola in favorevoli e contrarie.

A farsi avanti, è un gruppo di cacciatori di Orani, che idealmente si fa portavoce delle ragioni di un fronte del sì sempre più ampio, come dimostra il continuo aumento delle adesioni al gruppo facebook creato ad hoc.

«L’apertura della caccia anche il giovedì – spiegano i cacciatori – ci trova più che favorevoli, perché la modifica al regolamento, anche se è arrivata a stagione già iniziata, è basata su precise motivazioni e non su uno sterile egoismo».

Alla base della condivisione ci sono quindi, i numerosi incidenti stradali (spesso più di una decina al mese, nella vasta provincia del nuorese) e le sempre maggiori richieste da parte degli agricoltori, visto l’aumento smisurato del numero degli esemplari sul territorio, i sempre maggiori danni ai terreni coltivati, la diffusione della peste suina e della trichinella, di cui i cinghiali sono portatori, e i danni alle altre specie. Il cinghiale, infatti, è un predatore di nidi e in questi anni ha contribuito alla significativa diminuzione della popolazione della pernice.

La decisione del comitato faunistico, scaturita dalla richiesta della Cia ( la Confederazione Italiana Agricoltori ) in accordo con le associazioni ambientaliste, in seguito agli ingenti danni provocati dall’aumento dei cinghiali ai terreni irrigui e alle colture, aveva provocato però nei mesi scorsi una levata di scudi da parte di numerose compagnie di caccia grossa, contrarie a quest’apertura.

La modifica del calendario e l’apertura infrasettimanale, secondo alcuni degli esponenti del fronte no, sarebbe andata contro una tradizione consolidata, creando problemi di vario genere nell’organizzazione delle battute e difficoltà nel recupero dei cani, che spesso richiede diversi giorni; secondo altri sarebbero venuti a mancare i controlli sanitari che vengono svolti regolarmente in collaborazione con le Asl.

Nonostante l’animata protesta, però, l’apertura del giovedì è stata mantenuta per tutta la stagione.

«Convinti che le motivazioni siano più che valide e che la specie non corra alcun pericolo di estinzione, ci auguriamo – concludono i cacciatori di Orani – che anche il calendario del prossimo anno preveda l’apertura il giovedì».

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