La Nuova Sardegna

Nuoro

Circonvallazione, ancora ritardi

Circonvallazione, ancora ritardi

Sindia, nessuna traccia del cantiere a due mesi dall’assegnazione dei lavori

2 MINUTI DI LETTURA





SINDIA. A due mesi dall’assegnazione definitiva dei lavori di sistemazione della circonvallazione di Sindia che dovrebbero consentire la riapertura della strada prima dell’estate, nel tratto interessato della Macomer-Bosa non c’è traccia di cantiere. La paura è che i ritardi facciano slittare l’inizio dei lavori a ridosso della stagione balneare, quando il traffico sulla ss. 129-bis aumenta notevolmente per la presenza turistica. A quel punto il rimedio sarebbe peggiore del male. Il problema è stato sollevato anche dell’Unione dei Comuni del Marghine. La strada per la Planargia è infatti la strada per il mare delle popolazioni della Sardegna centrale e il pendolarismo balneare passa per Sindia. La strozzatura della circonvallazione chiusa da oltre due anni è causa di disagi, oltre che di pericolo. «È un ritardo assurdo che preoccupa – dice il presidente dell’Unione dei comuni, Antonio Succu, – un allungamento dei tempi non trova giustificazione se non nell’inerzia della Provincia. Abbiamo due territori complementari, il Marghine e la Planargia, che sono separati dalla strozzatura della viabilità che va risolta al più presto. L’aggiudicazione definitiva dei lavori è avvenuta da due mesi. Mi chiedo cosa si aspetti a iniziare i lavori. Spero solo che non si trasformi la strada in un cantiere quando, a primavera inoltrata, ilo traffico aumenterà notevolmente per la presenza turistica e balneare».

I lavori, aggiudicati a un’impresa di Macomer, consistono nell’eliminazione del dissesto che ha reso pericolosa e impraticabile la circonvallazione, tanto che la Provincia ha deciso di chiuderla al traffico per motivi di sicurezza. Questo è avvenuto più di due anni fa. Da allora tutti i mezzi diretti in Planargia o provenienti dalla direzione di Bosa e diretti versi Macomer, passano all’interno di Sindia percorrendo la via principale del paese. Quello che si andrà a realizzare è solo un rattoppo. La soluzione definitiva è legata a un intervento regionale che costerà 2,7 milioni. (t.g.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative