La Nuova Sardegna

Nuoro

Il caso Saipem ora finisce in parlamento

Arbatax, convocato per oggi all’Intermare l’incontro tra sindacati confederali e vertici dell’azienda

2 MINUTI DI LETTURA





La commissione Attività produttive della Camera, fra le varie interrogazioni che svolgerà quest’oggi, ha anche quella che vede primo firmatario il parlamentare sardo Emanuele Cani su “Prospettive industriali dello stabilimento Saipem di Arbatax”. Ma non è tutto, per ché sono attesi per la tarda mattinata odierna negli uffici dell’Intermare fabrication yard di Arbatax, per un incontro con le Rsu e le organizzazioni sindacali confederali e di categoria, regionali e territoriali ,due dei vertici nazionali della Saipem. Si tratta del responsabile personale e politiche per l'espatrio della Saipem, Roberto d'Onofrio, e di Giuseppe Trinchese, relazioni industriali e sindacali Saipem in Italia.

Il segretario generale confederale Nuoro-Ogliastra della Uil, Mario Arzu, spiega cosa vi sia alla base dell’incontro richiesto dai sindacati: «A Giuseppe Trinchese e Roberto D’Onofrio, domani mattina chiederemo che ci venga illustrato il piano industriale Saipem rispetto al proprio sito operativo Intermare fabrication yard di Arbatax. Dopo la mancata assegnazione, mercoledì 3, della grande commessa della norvegese Statoil alla stessa Saipem, che avrebbe dovuto “girarla” ad Arbatax, che intenzioni hanno per questo cantiere operativo?». Mario Arzu incalza: «Ci devono dire, rispetto all’anno in corso, se una volta terminate, a fine luglio, le lavorazioni per la commessa Egina, ci saranno commesse per l’Intermare fabrication yard. È l’ultimo “spazio industriale” rimasto in tutta l’Ogliastra e noi intendiamo tutelarlo al massimo. La Saipem deve darci risposte chiare e immediate. A chiederlo non sono solo le maestranze dirette del cantiere operativo di Arbatax, ma anche le migliaia di disoccupati che sperano di trovare finalmente un lavoro grazie alle imprese esterne». Pochi giorni fa, per la precisione venerdì 19, all’Intermare fabrication yard si è registrata l’adesione allo sciopero, a livello nazionale, di tutti gli stabilimenti Eni e Saipem. Si è tenuto un sit-in di fronte ai cancelli d'ingressoda parte delle maestranze dirette e anche di operai di imprese esterne. Dalle ore 7 fino a mezzogiorno, circa 180 operai si sono radunati nel piazzale, sotto le bandiere di Cgil-Cisl-Uil. Il momento, nella realtà di Arbatax, è fortemente critico (l.cu.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative