La Nuova Sardegna

Nuoro

Lezione di pronto soccorso per cinquecento alunni

di Valeria Gianoglio

Il successo dei corsi promossi nelle scuole dal collegio provinciale degli infermieri Attraverso il teatro e il gioco gli studenti hanno fatto una vera scuola di emergenza

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NUORO. Le manovre di primo soccorso, le tecniche più semplici e immediate per aiutare un compagnetto con problemi di salute, ma anche il riconoscimento dei sintomi di un attacco cardiaco e persino le complicate manovre per liberare le vie respiratorie: per due giorni circa 500 alunni dell’istituto comprensivo Mariangela Maccioni, di via Aosta, hanno messo da parte i libri e si sono trasformati in piccoli infermieri.

Grazie a un progetto che utilizza le sconfinate potenzialità del gioco e del teatro promosso dal coordinamento regionale degli infermieri, l’Ipasvi, con il patrocinio dell’assessorato regionale alla Sanità, il Comune di Nuoro e l’Asl, infatti, gli alunni della Maccioni hanno fatto una vera “Scuola di emergenza”, come del resto è stato battezzato il loro laboratorio pensato per gli studenti più delle scuole elementari e medie.

«Da sempre – spiegano gli infermieri coordinatori dell’iniziativa – i bambini sono affascinati dai lavori “di soccorso”: il vigile del fuoco, il poliziotto, l'operatore del 118 e del Pronto Soccorso. Questo interesse può essere un ottimo veicolo di apprendimento e di conoscenza delle procedure di primo soccorso. Il progetto, ideato dal coordinamento regionale Ipasvi, e realizzato dal collegio Ipasvi di Nuoro in collaborazione con il 118 di Sassari e il centro di formazione “Omnia Emergenza” di Nuoro, si propone la divulgazione di queste conoscenze ai bambini delle scuole materne, elementari e medie. Attraverso l’apprendimento ludico e la sdrammatizzazione delle procedure di soccorso si attua un abbassamento del livello d’ansia che si determina dinnanzi ad un evento critico. Così i bimbi risultano maggiormente capaci di affrontarlo e diventano promotori delle conoscenze e della cultura dell'emergenza sanitaria e del volontariato. La conoscenza del sistema dell’emergenza sanitaria 118 e delle sue procedure, la conoscenza di ciò che deve essere fatto per un efficace soccorso e di ciò che non deve essere fatto, costituiscono un passo essenziale verso una cultura sanitaria di un paese civile».

Le prime due giornate del progetto si sono concluse nelle ultime settimane all’istituto comprensivo di via Aosta. Grandi protagonisti, dunque, poco più di 500 alunni della scuola. Sul palco, a mostrare loro le tecniche di primo soccorso sfruttando il linguaggio del teatro e del gioco, alcuni infermieri del collegio Ipasvi della provincia di Nuoro. Le due giornate si sono rivelate un verso successo. Come spiegano gli stessi promotori, infatti, sono stati centrati tutti gli obiettivi che il laboratorio si era prefissato.

«L’obiettivo didattico – spiegano gli infermieri dell’Ipasvi – è l’apprendimento teorico e pratico del primo soccorso e del comportamento da porre in atto in caso di attacco cardiaco e formativo riservato agli scolari delle classi prima, seconda e terza media». Ma tra i progetti del collegio Ipasvi per l’immediato futuro c’è anche quello di coinvolgere altre fasce di popolazione, come gli anziani, nelle lezioni di pronto soccorso.

Nell’ultima lezione, alla scuola Maccioni di via Aosta, gli alunni delle materne e delle elementari attraverso il teatro hanno imparato come attivare il servizio di pronto intervento del 118.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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