Aviosuperficie decisione rinviata
BORORE. Nelle scelte che impegnano beni e risorse dell’amministrazione la gestione commissariale del Comune non può sostituirsi a una maggioranza e a una giunta eletta dai cittadini. Questa, in...
BORORE. Nelle scelte che impegnano beni e risorse dell’amministrazione la gestione commissariale del Comune non può sostituirsi a una maggioranza e a una giunta eletta dai cittadini. Questa, in sintesi, la risposta del commissario regionale incaricato di reggere il Comune di Borore dopo le dimissioni del sindaco e lo scioglimento del Consiglio e di preparare le elezioni che si terranno la prossima primavera alle sollecitazioni per il progetto dell’aviosuperficie che l’Aeroclub Sardegna di Cagliari intende realizzare su un’area dell’ex campo di aviazione attualmente utilizzata dall’Associazione ippica San Lussorio. In poche parole, la decisione è rinviata a dopo le elezioni. Le ragioni della mancata decisione sono spiegate in una nota del commissario straordinario Ettore Gasperini nella quale scrive: «Fermo restando che credo che gli uffici comunali abbiano fatto, per questa vicenda, tutto quanto era dovuto, vorrei fare una considerazione personale. Un commissario che destinasse le poche risorse umane comunali a grandi progetti sacrificando le giuste esigenze dell’utenza, dell’erario pubblico, del corretto andamento dell’amministrazione, non risponderebbe, io credo, alle esigenze della Regione (che lo nomina), della popolazione (che comunque ha il diritto di attendersi dal Comune i servizi che debbono essere erogati) e dello Stato (che qualunque pubblico ufficiale rappresenta). Io credo che questi “grandi progetti” siano compito degli organismi democraticamente eletti e che nessuna persona ragionevole creda che sia compito di un commissario costruire a Borore, in pochi mesi, galoppatoi a spese della collettività e darli in gestione per 15 anni e aeroporti e darli in gestione per 30 anni».Il commissario spiega che dopo le vicende che hanno portato all dimissioni del sindaco, la macchina amministrativa è stata impegnata a smaltire l’arretrato di quattro mesi di blocco, riattivare lo sportello delle attività produttive (Suap), riattivare le ordinarie manutenzioni e lavori, stipulare e attivare il nuovo contratto per il ritiro dei rifiuti solidi urbani e dare corso ai pagamenti dei numerosi creditori cercando di limitare i danni erariali per i ritardi. (t.g.t.)
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