In piazza per difendere i servizi
Ospedale e tribunale a rischio: sciopero a oltranza degli avvocati
LANUSEI. Le 24 fiaccolate tenutesi in contemporanea lunedì sera per la difesa dell’ospedale e del tribunale di Lanusei, a partire dalle 20 in tutti i 23 paesi d’Ogliastra (più la frazione baunese di Santa Maria Navarrese) hanno posto in evidenza, dopo tanti anni, l’unità dell’area. E ieri mattina, al termine dell’assemblea del Consiglio dell’ordine degli avvocati del Foro di Lanusei, è stato deciso lo sciopero a oltranza a difesa del presidio giudiziario. Il sindaco di Lanusei, Davide Ferreli, ieri sera ha dichiarato: «La gente dell’Ogliastra ha dimostrato di essere unita e pronta a rivendicare i propri diritti. Il popolo ha detto alla politica della Regione di svegliarsi e di mettere in campo azioni che arginino lo spopolamento delle zone periferiche della Sardegna». Ferreli ha proseguito: «Questo si ottiene lasciando i servizi sul territorio come precondizione alla possibilità di vivere gli stessi e di creare sviluppo. La protesta non si esaurisce e saranno previste altre azioni forti fino a quando non si otterrà il risultato». Lunedì, rispetto alle fiaccolate, aveva detto: «È una manifestazione voluta dalle gente e supportata dalle amministrazioni: vogliamo che si dica basta alla desertificazione dei nostri territori, con il declassamento dell'ospedale e con la chiusura del tribunale, per citare solo gli ultimi tentativi di smantellamento». Concetti ribaditi, pochi minuti prima dell’inizio della fiaccolata, anche dal suo collega di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas: «Non possiamo assistere impassibili a questo tentativo di smantellamento, nel tempo, di servizi essenziali per l’intera area dell’Ogliastra. I servizi sanitari del territorio devono essere tutelati: la riorganizzazione ospedaliera recentemente approvata dalla giunta regionale rischia di minare nel tempo i servizi indispensabili della sanità. Ecco perché partecipiamo a queste iniziative di mobilitazione, e con noi tantissima gente». Anche ieri il comitato “Giù le mani dal’Ogliastra”, ha organizzato, all’entrata del tribunale di Lanusei «un sit- in di protesta pacifica a difesa dei presidi di sanità e legalità ogliastrini». Invitando tutti a partecipare «per dire ancora No al declassamento dell’ospedale Nostra Signora della Mercede e alla chiusura del tribunale». E al termine dell’assemblea del Consiglio dell’ordine i degli avvocati del Foro di Lanusei, c’è stato un incontro con la popolazione. (l.cu.)
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