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Nuoro

Ogni fine mese un vertice tra sindacati e Saipem

di Lamberto Cugudda
Ogni fine mese un vertice tra sindacati e Saipem

La società considera il cantiere strategico per la collocazione e le professionalità Il dirigente Bianchi: «Ce la metteremo tutta per assicurare nuove lavorazioni»

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Ogni fine mese si terrà un confronto fra i sindacati e le Rsu da una parte, e la direzione aziendale dall’altra, per verificare se siano state assegnate, da parte di Saipem, nuove lavorazioni al suo cantiere operativo di Intermare fabrication yard ad Arbatax. Tutto questo è emerso nel corso dell’incontro tenutosi nella mattinata di martedì negli uffici dello stabilimento metalmeccanico ubicato proprio a bocca di porto. E con un comunicato della Saipem è stato anche precisato che, nonostante il difficile scenario di mercato, la stessa società «continua ad operare per assicurarsi commesse e per alimentare il lavoro dei propri siti fra i quali Arbatax, da sempre considerato di particolare importanza, sia per la collocazione geografica sia per l'alta specializzazione e professionalità dei lavoratori impiegati». Della delegazione dei vertici Saipem ad Arbatax hanno fatto parte il responsabile personale e politiche per l'espatrio della Saipem, Roberto d'Onofrio, Giuseppe Trinchese, relazioni industriali e sindacali Saipem in Italia, Renzo Bianchi, vice presidente offshore fabrication operations, in passato, per diversi anni, direttore dell’attuale Intermare fabrication yard. Sotto la guida di Renzo Bianchi il grande cantiere operativo Saipem riuscì a ottenere importanti commesse, crescendo sotto il profilo delle professionalità e dando lavoro anche a tante imprese esterne, con diverse centinata di operai. Anche ieri Bianchi ha detto: «Come Saipem ce la mettereno tutta per assicurare nuove lavorazioni qui ad Arbatax, in maniera dagarantire la continuità lavorativa». Il caso Saipem-Intermare è approdato anche in parlamento, con un'interrogazione del deputato del Pd Emanuele Cani al ministro del Mise. Martedì c’è stata la risposta. «Il ministero – fa sapere il parlamentare sardo – segue già con particolare attenzione la situazione di tutti i siti, non solo quello di Arbatax, interessati dalla crisi del settore, nella convinzione che nei prossimi mesi si creeranno le condizioni per un rilancio dei siti stessi». E ieri i consiglieri regionali di Fdi-An, Paolo Truzzu e Gianni Lampis hanno presentato un’interrogazione al presidente della giunta , e all’assessore dell’Industria, per sollecitare un intervento a favore dell’Intermare. «Salviamo e potenziamo lo stabilimento Saipem di Arbatax – hanno detto – sono a rischio 550 posti di lavoro tra maestranze dirette e indotto».

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