Incidente mortale al bivio di Orotelli, due a giudizio in tribunale
NUORO. È approdato ieri in tribunale, anche se subito dopo è stato rinviato per il legittimo impedimento del giudice monocratico, il processo che vede due imputati a giudizio con l’accusa di aver...
NUORO. È approdato ieri in tribunale, anche se subito dopo è stato rinviato per il legittimo impedimento del giudice monocratico, il processo che vede due imputati a giudizio con l’accusa di aver provocato l’incidente stradale sulla 131, all’altezza del bivio di Orotelli, nel quale all’inizio del marzo dell’anno scorso perse la vita un sassarese: Vincenzo Giannichedda. Erano circa le 20 di sera, quando al km 37 e 500 della strada statale 131 dcn, vicino al bivio di Orotelli, si era scatenato l’inferno. Sulla carreggiata, quella sera, c’erano due auto che viaggiavano verso Abbasanta. Una era la Mercedes classe C, guidata da Vincenzo Porcu, di 35 anni, di Teti. L’altra, una Lancia Ypsilon, aveva due sassaresi al suo interno: Antonio Nicola Dore, di 55 anni, e Vincenzo Giannichedda, di 48 anni. Secondo la prima ricostruzione dell’accaduto che era stata fatta dagli agenti della polizia stradale, la Mercedes, a un certo punto, vicino a un curvone, aveva cominciato a sorpassare la Lancia Ypsilon, ma proprio in quel momento sembra che la Lancia abbia invaso la corsia di sorpasso.
L'impatto era stato tremendo: la Lancia era stata proiettata verso la cunetta. Ad avere la peggio era stato il passeggero della Lancia: Vincenzo Giannichedda. Mentre alla guida c’era il suo concittadino Antonio Nicola Dore. Anche lui, come il conducente della Mercedes, erano restati feriti nello scontro. Mentre ben più critiche erano state le condizioni di Dore.
Per Giannichedda, invece, non c’era stato niente da fare: era morto sul colpo. Nella cunetta vicino al punto dello schiantoera stata trovata una discreta quantità di dosi di marijuana. L’inchiesta aperta dopo l’incidente aveva portato all’iscrizione nel registro degli indagati del conducente della Mercedes, Vincenzo Porcu, di Sassari, e del conducente della Lancia Ypsilon, Antonio Nicola Dore, di Sassari. Ieri mattina, al processo avrebbe dovuto essere sentito come teste il consulente della Procura, Giampiero Leoni, ma a causa dell’assenza del giudice monocratico che segue la vicenda giudiziaria, l’udienza è stata rinviata di qualche mese.
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