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Nuoro

L’economia di Oliena galoppa con l’olio, nuove sfide della coop

di Mattia Sanna
L’economia di Oliena galoppa con l’olio, nuove sfide della coop

Stagione chiusa con 6mila quintali di prodotto lavorato «Puntiamo a diventare il settore trainante del paese»

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OLIENA. Ottima annata per la cooperativa olivicoltori. La passata stagione olearia si chiude secondo le aspettative. I risultati ottenuti hanno confermato, infatti, le previsioni, attestando le macinazioni realizzate a ben 6mila quintali di prodotto. Buona anche la resa media registrata, che oscilla tra i diciassette e i diciotto litri al quintale. La qualità, peraltro, si può dire rasenti un giudizio ottimale, grazie alle favorevoli condizioni climatiche e alla consapevolezza dimostrata dai coltivatori nel conferimento di un buon prodotto, selezionato accuratamente. «La cooperativa – sottolinea il presidente Graziano Pau – ha voluto iniziare quest’anno un percorso nuovo, che mira nel tempo all’ottenimento di una fattiva e proficua collaborazione con i soci. Una strategia gestionale, insomma, che partendo dal contributo dell’intera compagine sociale, si pone come obiettivo la valorizzazione di un olio di eccellenza, risultato di un territorio generoso».

«Finora – aggiunge il rappresentante degli olivicoltori olianesi – salvo qualche lodevole eccezione, non si è riusciti a sfruttare appieno questa risorsa. Pertanto occorre ripensare le azioni messe in campo, promuovendo delle metodologie moderne di lavorazione e investendo sulla promozione e sulla esportazione del nostro extra vergine». Durante il periodo di raccolta appena trascorso, l’importante realtà economica olianese, in fase di ristrutturazione, ha acquistato da alcuni soci circa duecentocinquanta quintali di olive, che ha provveduto a trasformare e dei quali curerà la commercializzazione diretta. Una scelta chiara, che vede la coop protagonista di uno sforzo di risanamento, di crescita e di sviluppo. Nel futuro, d’altra parte, si pensa di costituire una nuova compagine, che ricalcherà la concezione cooperativistica raffigurata da altre società esistenti nel medesimo ambito. Stessa falsa riga, insomma, per dare vita ex novo ad una compagine in grado di fare di questo spaccato un settore trainante nell’economia del paese. «È necessario, ovviamente – precisa Graziano Pau – che tale scelta sia condivisa e trovi il riscontro di vecchi e nuovi soci, i quali verranno chiamati a raccolta a breve e ai quali chiederemo la condivisione di tale percorso».

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