La Nuova Sardegna

Nuoro

Bambini e ragazzi prendono posto a teatro

Arlecchino e Pulcinella danno il via alla rassegna di cinque spettacoli curata da Monica Corimbi

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Prende avvio domani sera alle 18, con “Le nozze di Arlecchino e Pulcinella”, l’undicesima edizione della Rassegna di teatro per bambini dal titolo “Teatro Anch’io 2016”, dell’associazione culturale Bocheteatro, ideata e curata da Monica Corimbi. Gli spettacoli si terranno nella presso la sala bocheteatro in via Congiu Pes. Da Bocheteatro si è posta l’obiettivo di sopperire alla crescente domanda di eventi artistici rivolti ai più piccoli, nel tentativo di creare uno spazio stabile di teatro ragazzi, in un territorio dove l’offerta culturale dedicata ai bambini dovrebbe essere al primo posto tra le emergenze della comunità. La sala bocheteatro sarà la dimora delle favole meravigliose che saranno raccontate all’interno della rassegna “Teatro Anch’io 2016”.

«Ospiteremo compagnie di rilievo regionale – spiega Monica Corimbi –, dando spazio alla tradizione come alla sperimentazione. Con il tramite del teatro si può parlare di tutto: raccontare il fascino di un percorso verso l’ignoto, esplorare il mondo con altri occhi, volare sui paesaggi dell’anima, quando la realtà interna si confonde con quella esterna». La rassegna si proporrà con un calendario di cinque appuntamenti. «Perché i bambini dovrebbero andare a teatro? Forse perché è un luogo dove si raccontano le favole, quelle che ti entrano dentro e ripeti ogni notte prima di addormentarti con l’aiuto di mamma e papà. Le storie raccontate a teatro hanno il potere di stimolare l’immaginazione, sono un’assicurazione per il futuro perché restano saldamente attaccate alla memoria. Nell’epoca dell’uomo tecnologico le rappresentazioni del quotidiano sono mediate dalla televisione, da internet, dai videogiochi, mezzi veloci con informazioni a breve scadenza. Il teatro non scade. È un’attività eterna. Nasce dalle prime società organizzate, come il fuoco, che doveva rimanere sempre acceso. È proprio ai bambini che, secondo noi, il teatro deve rivolgersi. I piccoli hanno la capacità di mettersi in gioco più degli adulti. Non hanno paura di scegliere, vivere le emozioni. I bambini sanno condividere con l’attore, o con l’animatore, la magia che si crea quando si spengono le luci e arriva l’attimo di meditazione nel silenzio. Sentono più dei grandi la gioia liberatoria della risata e dell’applauso. “Teatro Anch’io 2016” è solo un assaggio dei nostri sogni per tutti i bambini di questa città. Il nostro progetto è realizzare una grande casa del teatro, con le porte sempre aperte, per contribuire alla crescita delle generazioni future».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative