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Nascondeva in casa un chilo di marijuana ex emigrato in cella

Nascondeva in casa un chilo di marijuana ex emigrato in cella

Sindia, processo per direttissima nel tribunale di Oristano All’alba operazione dei carabinieri nei centri del Marghine

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SINDIA. Intensa attività dei carabinieri della compagnia di Macomer per contrastare il traffico di droga nel Marghine e in Planagia. Nel corso di un’operazione che ha interessato diversi paesi della zona e in particolare Sindia, un ex emigrato che nascondeva in casa quasi un chilo di marijuana è stato arrestato e oggi comparirà in tribunale a Oristano, dove sarà processato con rito direttissimo. Si tratta di Francesco Congiu di 63 anni, il quale è stato trovato in possesso di 920 grammi di marijuana pronta per lo spaccio. Viene difficile pensare che detenesse tutta quella droga per il consumo personale. Lo stupefacente è stato trovato nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita attorno alle 6 del mattino quando il paese era ancora al buio.

Il servizio di contrasto alla diffusione e allo spaccio della droga è scattato prima dell’alba. È stato predisposto e coordinato dal comandante della compagnia dei carabinieri di Macomer, capitano Giuseppe Pischedda, mentre le operazioni sul posto sono state dirette dal comandante del Nucleo operativo radiomobile, tenente Gabriele Tronca. Nell’operazione sono stati coinvolti i carabinieri della stazione di Sindia e i militari dello squadrone Cacciatori di Sardegna, i quali sono intervenuti anche con cani addestrati per trovare droga ed esplosivi.

Che era in corso un’operazione importante lo si è capito già dal mattino quanto sono stati notati diversi posti di blocco attuati lungo la strada Macomer-Bosa, dove è stato istituito un vero e proprio checkpoint per il controllo dei mezzi in transito. L’attenzione dei carabinieri della compagnia di Macomer era da tempo su Sindia, dove si è sempre sospettata la presenza di un giro di spaccio, se non di produzione della marijuana. In casa di Francesco Congiu i cani si sono subito diretti verso il deposito della droga, che è stato trovato immediatamente. L’ex emigrato è stato quindi interrogato e portato a Macomer. Su disposizione del magistrato di turno è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del processo previsto per oggi. Attività e controlli sono stati estesi anche a Macomer e ad alcuni paesi della zona. Perquisizioni sono state eseguiti in viale Nenni, sul quale si affacciano le scuole, ma non si conosce l’esito. L’attività di controllo dei carabinieri è stata intensificata perché in questo periodo fiorisce il mercato della droga. La marijuana viene coltivata tra la primavera e l’estate e si vende nei mesi di gennaio e febbraio. Sindia è anche zona di coltivazione della marijuana. Nel mese di settembre del 2014, nelle campagne del paese i carabinieri scoprirono una piantagione con quattrocento piante, che furono sequestrate ed estirpate. Finirono in carcere due persone con l’accusa di aver prodotto sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. (t.g.t.)

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