La Nuova Sardegna

Nuoro

«Caserma ai profughi? Assurdo»

di Valeria Gianoglio
«Caserma ai profughi? Assurdo»

Seddone (Apan Sardegna): «L’opera conclusa dopo 20 anni, ma il calvario non è ancora finito»

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NUORO. «Dare la caserma ai profughi? È una vera follia. Essere contrari all’istituzione della caserma attesa dalla città, da tanti militari nuoresi sparsi nella Penisola, e da tante attività commerciali, significa, tra le altre cose, impoverire ancora di più Nuoro e il suo territorio». Non ci sta, insomma, il direttore dell’Apan Sardegna, Gianfranco Seddone, a restare in silenzio di fronte alle indiscrezioni sul futuro della struttura di Pratosardo che sempre più insistenti arrivano anche da Roma. Già da diverse settimane, infatti, a Nuoro è ripreso il dibattito sul futuro della caserma e in tanti si chiedono se il progetto di farci arrivare l’esercito si potrà mai tradurre in realtà o se invece, come si ventila da tempo, la struttura alla periferia della città possa davvero essere destinata ad accogliere i profughi che fuggono dalle zone di guerra.

«Non basta quanto già è stato portato via da Nuoro – dice Gianfranco Seddone – ma evidentemente si vuole continuare ancora su questa strada. Prima ci hanno tolto enti importanti che davano lustro ed economia, e adesso si arriva anche al possibile trasferimento di una caserma. Non si rispettano più gli accordi tra Stato, Ente Locale e Regione Sardegna. Come al solito questi accordi si modificano col cambio dei governi, nonostante ci siano stati degli impegni con il Governo e le forze armate circa il sicuro trasferimento dei militari non appena veniva ultimata la costruzione della caserma di Prato Sardo. Occorre rivisitare quegli impegni, quelle carte firmate e rifirmate da ambo le parti».

Il direttore dell’Apan Sardegna, a sostegno del suo intervento ripercorre anche le tappe che dal ’95 a oggi hanno portato alla costruzione della caserma di Pratosardo. «Per la definizione e costruzione della caserma sono occorsi venti anni – precisa Seddone – la storia ha avuto inizio nel 1995 con la giunta Forteleoni che aveva invitato a Nuoro il ministro Andreatta per discutere e raggiungere accordi sulla costituzione della caserma per dislocare i militari della sezione Artiglieria a Prato Sardo. Nello stesso anno nominava una commissione paritetica presieduta dall'ingegner Francesco Pirari - progettista - segretario Gonario Murgia e due ufficiali superiori dell'esercito. Questi dovevano elaborare un progetto di massima che per le esigenze di allora, doveva ospitare 500 militari. Nel mese di giugno 1997 il sindaco Forteleoni, accompagnato dall'On.le Antonello Soro si recava a Roma per un incontro con Ministro Andreatta per sollecitare la firma dell'accordo di programma. Il 22 dicembre ’97 viene firmato l'accordo alla presenza del Comune di Nuoro, ministero della Difesa e della Finanza, Regione Sardegna - Assessorato Pubblica Istruzione - quale Ente finanziatore. Il 3 marzo 2009 viene firmato al ministero della Difesa un atto aggiuntivo per la modifica del progetto dovuto per nuove esigenze dei militari. L'opera doveva essere costruita entro due anni dalla modifica del progetto, ma ne sono trascorsi venti. Il calvario non è ancora finito, l'opera è stata ultima con una spesa complessiva di € 12.000.000,00. La destinazione è un punto interrogativo, quale sarà la fine? Destinarla ai profughi sarebbe una vera follia».

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