La Nuova Sardegna

Nuoro

Vertenza Ottana al bivio

di Federico Sedda
Vertenza Ottana al bivio

Zedda (Fi) chiede l’intervento urgente del Governo

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OTTANA. Sui problemi legati alla ripresa produttiva di Ottana, rilanciati nei giorni scorsi nel corso di un’assemblea di sindacati e lavoratori tenuta nello stabilimento di Ottana Energia, interviene ora la vice capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Alessandra Zedda, che chiede l’intervento urgente del governo per garantire una reale possibilità di sviluppo al sito industriale del centro Sardegna. «Il governo – scrive in una nota l’esponente azzurro – deve intervenire subito per non perdere le opportunità di rilancio del polo industriale di Ottana». Secondo Alessandra Zedda, ex assessore regionale all’Industria nella giunta di centro destra guidata da Ugo Cappellacci, «il mancato rinnovo del regime energetico di essenzialità rappresenta una grave battuta d’arresto alla quale occorre fare seguire rimedi urgenti e adeguati a promuovere, con il rilancio della centrale, anche nuovi investimenti». La possibilità di dare il via a nuove attività produttive insieme al rilancio dell’esistente, rappresenta, per il vice capogruppo di Forza Italia, un elemento fondamentale per ridare slancio industriale al sito di Ottana. «I nuovi investimenti – sottolinea il vice capo gruppo di Forzai Italia – sono di vitale importanza per un’area già piagata dalla crisi economica ed occupazionale, dalla quale proprio la centrale rappresenta la principale via di uscita. Occorre un impegno ai massimi livelli da parte del governo nazionale e senza soluzione di continuità – prosegue l’ex assessore all’Industria – perché ogni calo di tensione rischia di avere conseguenze devastanti. Per questo, chiediamo al presidente della Regione di sollecitare il governo e di non temere di coinvolgere anche l’opposizione affinché il confronto esca dalle dispute della politica e dalla logica degli annunci e sia, invece, incanalato sulla ricerca do soluzioni. Noi – conclude Zedda – siamo pronti a fare la nostra parte, ma chiediamo a chi oggi ha la responsabilità di governo di fare la propria». Intanto, gli operai di Ottana Energia e Ottana Polimeri si preparano a mettere in atto una serie di manifestazioni clamorose già per la settimana prossima.

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