Belvì, la scuola soppressa e i piccoli scolari a piedi
Il vice sindaco Madau: «Tolto al paese l’unico presidio scolastico statale» Interrogazione dei consiglieri regionali Lampis e Truzzu (Fdi) alla Firino
Proteste nella capitale della Barbagia di mezzo, dove si attende che la regione Sardegna mantenga le promesse fatte in materia di istruzione. In paese si attendono notizie sullo scuolabus, promesso per trasportare i piccoli scolari dell’ex scuola dell’infanzia di Belvi, soppressa per esigenza dei tagli, con i piccoli scolari trasferiti in un istituto di altro paese.
La promessa dell’ assessore regionale alla Pubblica istruzione era stata quella di fornire almeno lo scuolabus, ma ad oggi il mezzo non è stato ancora consegnato.
Furente il vice sindaco Maurizio Cadau che sottolinea: «La scuola primaria di Belvì è stata l'unica della Provincia di Nuoro ad essere soppressa, togliendo al paese l’unico presidio scolastico statale a danno dei bambini e delle loro famiglie».
Sulla vicenda intervengono anche i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Gianni Lampis e Paolo Truzzu che annunciano una interrogazione in consiglio regionale.
«Non è purtroppo un caso isolato in Sardegna – scrivono i due consiglieri – e come nelle altre occasioni gli amministratori comunali si sono trovati soli a fronteggiare l'ira dei concittadini per la scuola chiusa, non avendo ricevuto risposte valide e giuste giustificazioni dalla Regione». Di qui l’interpellanza all’assessore Firino.
«L’assessore – concludono Truzzu e Lampis – oltre a non aver garantito la consegna del bus, non ha rispettato l'impegno di effettuare un sopralluogo con i tecnici dell'assessorato per valutare lo stabile della scuola di Belvì, incontrando gli amministratori del comune barba ricino. Oltre a voler capire quali sono i motivi della mancata consegna dello scuolabus – aggiungono i due consiglieri – chiediamo all’assessore d’impegnarsi a valutare la possibilità che per il prossimo anno scolastico possa funzionare nel complesso scolastico di Belvì un ordine di scuola statale per evitare le pluriclassi nei comuni vicini. Vorremmo – concludono Gianni Lampis e Paolo Truzzu – che l’assessore Firino mantenga gli impegni presi altrimenti è inutile lamentarsi per lo spopolamento delle zone interne se non si adottano politiche volte a scongiurare questa triste tendenza».
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