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I punti forti: giovani, biologico e internet

dall’inviato
I punti forti: giovani, biologico e internet

Tra le novità introdotte dalla programmazione i “bandi a sportello” e scadenze più flessibili

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BITTI. Sono numerose le novità introdotte nel programma di sviluppo rurale che accompagnerà l’isola sino al 2020. A cominciare dalle procedure, che – assicurano all’assessore regionale all’Agricoltura – saranno più snelle e agevoli. «Abbiamo pensato a bandi a sportello – dice Elisabetta Falchi – per evitare le scadenze ultimative con cui avevamo a che fare in precedenza. Saranno aperti almeno per un anno, così che ogni singolo operatore potrà proporne più d’uno, secondo le necessità, anche piccole, della propria azienda. Potrà ad esempio presentarne uno anche per un solo attrezzo, e successivamente un altro».

Un altro aspetto riguarda i giovani che si avvicinano all’agricoltura, ai quali i bandi riservano particolari benefici, come finanziamenti sino a 50mila euro per i nuovi imprenditori al di sotto dei 40 anni (e 35mila per quelli sopra). Ciò non toglie che gli stessi potranno richiedere, praticamente in contemporanea, anche aiuti per le aziende già esistenti.

Particolare attenzione viene poi rivolta alle produzioni biologiche, in forte ascesa anche nell’isola. La somma a disposizione non è altissima (78 milioni di euro), ma servirà a finanziare chi deciderà di convertire al biologico la propria attività (21 milioni per gli agricoltori) e per chi coltiva o produce già con il biologico o il biodinamico e continuerà a operare in questo senso (57 milioni).

Andando avanti, chi esercita attività agricola in aree montane avrà diritto a un contributo, al pari di chi opera in aree “soggette a vincoli naturali significativi”.

Del tutto nuova la misura 7, praticamente imposta dalle direttive europee, che favorisce l’utilizzo delle comunicazioni internet tramite banda larga (30mbps) e ultra larga (100 mbps) nelle aree rurali. Il bando si propone la realizzazione e l’ammodernamento di infrastrutture di rete d’accesso (fisse, wireless o combinate). Gli interventi, rivolti in particolare a «comuni rurali, ricadenti nelle aree C e D, di piccole e medie dimensioni e a più bassa densità abitativa», prevedono una contribuzione sino al 100 per cento del progetto e possono contare su 46 milioni e 768mila euro. (p.me.)

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