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Sistema informatico in tilt: proteste al centro prelievi

Sistema informatico in tilt: proteste al centro prelievi

Macomer, una cinquantina di pazienti costretti a rimanere in coda per ore L’inconveniente sarebbe causato dal fatto che la rete di utenti è sottostimata

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MACOMER. L’informatizzazione dei sistemi di gestione dei servizi sanitari non sempre e non subito ne migliora l’efficienza ma, come sta accadendo nel centro prelievi del laboratorio di analisi del distretto sanitario di Macomer, i tempi si allungano a dismisura causando disagi notevoli alle persone in coda per ore in attesa di essere sbrigate. Quando la registrazione si faceva manualmente i tempi erano decisamente più snelli, massimo da cinque a dieci minuti a persona. Senza la registrazione non si fa il prelievo. Le linee lente hanno rallentato tutto e ieri il servizio si è bloccato. Non è la prima volta che accade e non è difficile immaginare il fastidio che ne deriva, oltre al disagio. Ieri ha scatenato la sollevazione degli utenti, una cinquantina di persone che hanno protestato senza ottenere risposte dai responsabili. «Abbiamo chiesto di parlare con la direzione – lamentano alcuni –, ma non siamo stati ricevuti». Un tempo accadeva la stessa cosa agli sportelli del Cup quanto l’utenza doveva regolarizzare il ticket. Ora la cosa si va allargando. La gente in attesa di sottoporsi al prelievo ieri affollava la sala e l’andito sul quale sui apre lo sportello e la coda era praticamente ferma. Le salette per i prelievi sono due e sono in grado di smaltire in poco tempo anche le situazioni più complesse, quando in giorni o in periodi particolari il numero degli utenti si moltiplica, ma ieri il sistema era paralizzato dal mancato funzionamento dei sistemi informatici. «Abbiamo chiesto che venisse autorizzata la registrazione manuale come si faceva in passato – lamentano gli utenti –, ma non è stato fatto nulla». In coda per essere sbrigate c’erano non meno di cinquanta persone tra le quali invalidi (qualcuno in sedia a rotelle), gente che stava male e donne incinta. Per chi veniva da fuori (erano in tanti e tra questi gente proveniente dalla Planargia e dal Milogu) e non disponeva di un mezzo proprio c’era anche il problema della coincidenza con i mezzi pubblici. Il disservizio si trascina irrisolto da alcuni mesi. Ci sono periodi in cui il sistema informatico di registrazione dei dati funziona normalmente, anche se rallentato. Va avanti così per una decina di giorni e poi si blocca del tutto scatenando il caos e le proteste. Alla Asl spiegano che si tratta di un problema informatico che ieri è stato aggravato da un guasto. Il rallentamento è dovuto al fatto che la rete del distretto è sottostimata rispetto alle esigenze e non supporta la mole di dati che dovrebbe trasmettere. (t.g.t.)

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