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Ammortizzatori sociali per quasi 200 lavoratori

Ammortizzatori sociali per quasi 200 lavoratori

MACOMER. Arrivano i soldi degli ammortizzatori sociali in deroga che consentiranno a diverse famiglie di lavoratori della Sardegna centrale che hanno perso il posto di lavoro di risolvere qualcuno...

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MACOMER. Arrivano i soldi degli ammortizzatori sociali in deroga che consentiranno a diverse famiglie di lavoratori della Sardegna centrale che hanno perso il posto di lavoro di risolvere qualcuno dei tanti problemi economici causati dalla mancanza di reddito. Si tratta del saldo della mobilità in deroga del 2014 che interessa circa 200 lavoratori del centro Sardegna, praticamente tutti gli ex dipendenti del calzificio Queen usciti nel 2007, quelli dell’Aquilone di Macomer, alcuni del Consorzio Latte e altri dell’Ibs di Ottana. Il Governo aveva autorizzato la Regione a usare soldi propri per saldare le competenze. I lavoratori interessati avevano fatto domanda alla fine dello scorso anno e ora (si spera nel giro pochi giorni) dovrebbero arrivare le competenze. Il numero degli ex lavoratori che beneficiavano degli ammortizzatori sociali in deroga è notevolmente diminuito. Nel 2014 erano più di 16 mila in tutta la Sardegna, mentre nel 2015 sono state presentate 9000 domande e ne sono state accolte 2190, tra le quali molte sono di ex dipendenti di aziende della Sardegna centrale che hanno perso il posto di lavoro. «Quelle che dovrebbero andare in pagamento a breve sono competenze del 2014 che arrivano con oltre un anno di ritardo – dice Katy Contini, segretaria provinciale della Femca Cisl, – se le famiglie dei lavoratori avessero dovuto campare solo con quei soldi probabilmente sarebbero morte di fame da molto tempo. In provincia di Nuoro il pagamento degli arretrati degli ammortizzatori in deroga riguarda molti ex lavoratori tessili, ma anche ex dipendenti di altre aziende che hanno chiuso». Per i tessili il problema della perdita degli ammortizzatori sociali inizia ad assumere una dimensione drammatica. Entro l’anno usciranno tutti dalla mobilità. L’accordo con la Regione che avrebbe dovuto dare risposte, soltanto adesso inizia lentamente a produrre i primi risultati. (t.g.t.)

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