Voragini e buche: odissea delle auto tra Siniscola e Posada
La protesta degli automobilisti: «Strada impraticabile» «Quel tratto costituisce un pericolo: bisogna intervenire»
SINISCOLA. Voragini che interessano in più tratti tutta la carreggiata e manutenzione inesistente, la strada da tutti conosciuta con il nome di “su mattone” perché sino agli anni settanta conduceva alla fabbrica in cui si realizzavano laterizi è in condizioni disastrose. La trafficata arteria che dalla rotonda sulla provinciale la Caletta -Siniscola porta al bivio di Oreo e al campo sportivo di Posada sulla provinciale n° 24, è costellata di buche e pericolosa per il transito delle auto e soprattutto dei ciclomotori.
Nel corso degli ultimi anni, le condizioni dell'arteria utilizzata quotidianamente da numerosi agricoltori e residenti della zona e da tanti camionisti e automobilisti che si recano presso una rivendita edile della zona, sono notevolmente peggiorate, le piogge degli ultimi giorni hanno reso ancora più impraticabile la strada e in alcuni tratti, si sono create profonde voragini che mettono a dura prova sospensioni e ruote dei veicoli che hanno la sfortuna di transitarvi.
«Mentre si parla ancora di realizzare un'altra strada per collegare il porto della Caletta alla superstrada per Olbia – si chiedono alcuni residenti nella zona di Overì – non sarebbe forse il caso di intervenire per ripristinare le minime condizioni di sicurezza nella viabilità esistente ?».
Per tante persone che negli ultimi decenni hanno scelto di vivere in campagna, raggiungere le proprie abitazioni è diventato ormai un percorso ad ostacoli. Impossibile sviluppare velocità superiori ai 40 chilometri orari perché occorre prestare attenzione alle condizioni del fondo stradale e quindi in caso di emergenza, anche le ambulanze sono costretta a viaggiare a passo di lumaca.
La strada, realizzata negli anni Settanta, è passata alle competenze dei comuni di Siniscola e Posada che per ovvi motivi di bilancio, nano hanno fondi a disposizione nemmeno per le riparazioni ordinarie figuriamoci per quelle straordinarie. L'unica speranza e che ad intervenire sia la Regione con un contributo specifico magari lasciando perdere il ventilato progetto di un'altra strada che sarebbe solo un doppione di quelle esistenti.
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