Nuoro, sì ai matrimoni civili in piazza Satta e in cima all’Ortobene
La giunta ha individuato sette luoghi per le celebrazioni dal belvedere della statua del Redentore a casa Deledda
NUORO. Sarà possibile sposarsi con il rito civile nelle piazze e nei parchi più belli della città oltre che in municipio. L'amministrazione comunale ha infatti definito, con una delibera di giunta del 23 febbraio, le sedi e gli spazi di proprietà pubblica da destinarsi a distinto Ufficio di Stato Civile, estendendo così il servizio di celebrazione dei matrimoni civili anche all’esterno del municipio. Ecco i luoghi individuati dalla giunta: monte Ortobene (parco e belvedere ai piedi della statua del Redentore), piazza Sebastiano Satta, parco di Tanca Manna, belvedere di viale Francesco Ciusa. La giunta Soddu ha inoltre individuato altre due sedi per le celebrazioni civili: la sede dell’Isre sul colle Sant’Onofrio (così è scritto nella delibera: in realtà la sede dell’istituto è in via Papandrea, dunque si tratta del Museo del costume in via Mereu) e la casa natale di Grazia Deledda. Trattandosi di edifici appartenenti all’istituto etnografico, saranno necessarie le «opportune formali intese con gli enti che ne detengono la proprietà e la disponibilità», è scritto nella delibera.
«Con questa iniziativa – dice il sindaco Andrea Soddu commentando l’iniziativa – daremo ai tanti nuoresi e ai tanti visitatori innamorati della nostra città la possibilità di vivere uno dei giorni più importanti della loro vita in uno scenario fantastico. Per la città sarà un’opportunità di crescita in più grazie all’importante operazione d’immagine strettamente legata ai nostri luoghi più suggestivi e alla possibilità di indotto economico per le attività che operano nel settore ricettivo». L’amministrazione comunale ritiene infatti che il matrimonio celebrato in luoghi particolarmente significativi della città possa essere un modo per promuovere e valorizzare il nostro patrimonio storico, artistico, architettonico e paesaggistico. Si tratta, secondo la giunta Soddu, di un’iniziativa che potrebbe dare una mano a rilanciare l'economia della città soprattutto per ciò che concerne le strutture ricettive e della ristorazione.
Ovviamente coloro che vorranno sposarsi in questi luoghi simbolo della città dovranno sobbarcarsi dei costi, che sono comunque abbastanza contenuti, con un lieve sconto per i residenti in città (l’iniziativa infatti è aperta a tutti). Per i matrimoni civili celebrati in giorni non festivi e in orari di lavoro i residenti pagheranno 250 euro, i non residenti 300; chi si sposerà il sabato mattina e in giorni pomeridiani non lavorativi dovrà versare nelle casse comunali 300 euro (non residenti 400); chi infine sceglierà di sposarsi il sabato pomeriggio e nei festivi dovrà sborsare 500 euro se residente e 700 se non residente.
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