Perquisizioni della polizia negli ovili
Passate al setaccio dagli agenti anche le abitazioni di una decina di allevatori che avevano bloccato la task force a Desulo
DESULO. Raffica di controlli nelle campagne di Desulo. Alle prime luci del giorni, gli agenti della questura di Nuoro hanno fatto un blitz in paese perquisendo decine di abitazioni, ovili e case campestri. Durante le operazioni, che si sono protratte fino al primo pomeriggio, i poliziotti hanno anche notificato numerose misure di prevenzione. A finire nel mirino sono stati alcuni allevatori che avevano partecipato alla manifestazione sulla strada di “Girgini”. In quell’occasione,circa trecento persone si erano radunate sulla strada e avevano impedito alla task force inviata dall’Unità di progetto della Regione di portare a termine l’abbattimento di una mandria di maiali che non frisultava regolarizzata.
Dopo quel blitz della popolazione, la situazione a Desulo era diventata incandecente e in questo contesto si era anche inserito l’attentato al sindaxco Gigi Littarru: tre fucilate a pallettoni contro la sua abitazione. Una tensione che sembrava si stesse allentando dopo l’annuncio dell’arrivo del presidente Pigliaru in Barbagia per parlare della situazione con gli allevatori.
Ma l’autorità di pubblica sicurezza ha deciso di anticipare qualsiasi trattativa adottando il pugno di ferro. Oltre alle perquisizioni, gli agenti della questura hanno anche notificato a diverse persone l’avvio dei procedimenti per la revoca dei porti d’arma. Tra i destinatari della richiesta c’è anche un ex assessore comunale che negli Anni Ottanta fu vittima di alcuni attentati, in uno dei quali venne gravemente ferito alla testa.
L’iniziativa di pubblica sicurezza era finalizzata al controllo del territorio e alla ricerca di armi o esploosivo, ma tutte le perquisizioni, che si sono svolte in un clima di massima serenità, hanno avuto esito negativo. Ora in paese si attendono altri controlli nei prossimi giorni, visto che a quella manifestazione erano presenti oltre 300 persone.
E nel frattempo il mondo delle campagne è in fibrillazione. In attesa di notizie dalla Regione, gli allevatori si sono incontrati e hanno reso nota la loro posizione, che è identica a quella dei suinicoltori di tutti i comuni dell’area del Gennargentu: si alla regolarizzazione degli allevamenti, ma per farlo è necessario riaprire i termini. Con la richiesta di modificare anche i limiti per gli allevamenti e individuare una soluzione per la gestione delle terre pubbliche.
«Aspettiamo un riscontro – ha detto il vice sindaco di Desulo, Francesco Gioi –. Sono state presentate delle richieste precise che sono al vaglio della Regione e dell’Unità di progetto. Attendiamo con fiducia». Per la linea del dialogo si è sempre pronunciato anche il sindaco Gigi Littarru, che aveva ottenuto dalla Regione la disponibilità a valutare altre soluzioni, ferma restando la linea degli abbattimenti, teorizzata dall’esperto spagnolo Vizcaino, che è l’unica misura in grado di eliminare la peste suina dalla Sardegna. Nei prossimi giorni si dovrebbero delineare i nuovi scenari.
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