La Nuova Sardegna

Nuoro

Il distretto sanitario avvia il rafforzamento di alcune specialità

di Tito Giuseppe Tola
Il distretto sanitario avvia il rafforzamento di alcune specialità

Macomer, l’ambulatorio di epatologia eviterà lunghi viaggi Resta aperta la partita della Residenza sanitaria assistita

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MACOMER. Progettata e costruita per essere un ospedale, da tempo la struttura del distretto sanitario di Macomer si è ritagliata un altro ruolo nella sanità territoriale e il poliambulatorio è diventato punto di riferimento per un bacino di utenti che va oltre il territorio di competenza. L’attività di potenziamento dei servizi iniziata circa otto anni fa ha poi subìto un rallentamento.

Salvata l’epatologia. Ora è ripresa e continua col rafforzamento delle branche specialistiche presenti nel poliambulatorio, dove è stata confermata anche per il 2016 la prosecuzione dell’attività dell’ambulatorio di epatologia che sarà gestito dal dottor Francesco Arcadu, direttore dell’unità operativa del San Francesco di Nuoro. «È un risultato importante – ha detto il sindaco di Macomer e presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria della Asl, Antonio Succu, – ed è dovuto alla sensibilità del commissario straordinario della Asl di Nuoro che ha prontamente raccolto l’invito proveniente dall’intero territorio del Marghine. Ai tanti malati del distretto di Macomer sarà evitato di recarsi nelle altre strutture ospedaliere con aggravio di costi e con i disagi che ne derivano». La diffusione delle malattie epatiche è in crescita anche nel centro Sardegna. Il mantenimento del servizi dà riposta alla domanda di salute che proviene da una categoria di pazienti che altrimenti sarebbe costretta a rivolgersi, con i disagi e i costi che ne derivano, ai servizi dei centri sanitari di Nuoro, Sassari e Cagliari.

Nuove apparecchiature. Intanto va avanti il potenziamento e l’ammodernamento delle apparecchiature diagnostiche. All’inizio dell’anno nella struttura del poliambulatorio è stato installato anche un nuovo apparecchio per le mammografie. Altri servizi sono stati dotati di nuove attrezzature apparecchi che contribuiscono a migliorare la qualità delle prestazioni.

Il silenzio sulla Rsa. Il Distretto sanitario del Marghine aspetta però risposte anche su altre partite aperte, a iniziare da quella della residenza sanitaria assistita della quale è stata posata la prima pietra nel mese di settembre del 2014. L’impegno della Asl è quello di snellire i tempi di realizzazione della Rsa, che dovrebbe nascere con 60 posti letto.

La degenza riabilitativa. La nuova mappa della Sanità in Sardegna taglia gli ospedali e i posti letto e potrebbe riservare qualche sorpresa anche a Macomer, dove comunque non c’è un ospedale, ma ci sono i posti letto, quelli della riabilitazione e quelli in day hospital dell’oncologia. Per entrambi i servizi era stato chiesto ed era previsto un potenziamento, ma non sono arrivate le risposte sperate. L’auspicio è che le richieste avanzate da tempo ricevano risposta. Nei nuovi spazi sistemati ai piani superiori del complesso sede del distretto sanitario, intanto, presto sarà trasferita la degenza riabilitativa. La disponibilità di spazi pone le basi per l’aumento dei posti letto. La domanda di servizi riabilitativi è in crescita. L’ampliamento dei posti letto darebbe risposta al fabbisogno. A Macomer arrivano pazienti anche dal Sassarese.

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