La Nuova Sardegna

Nuoro

Fondazione universitaria azzerata dalla Regione

di Pier Luigi Piredda
Fondazione universitaria azzerata dalla Regione

La richiesta di riconoscimento è stata negata per la mancanza di alcuni requisiti Il sindaco si era sempre opposto e aveva rinnovato il commissario del Consorzio

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NUORO. La Fondazione universitaria è stata azzerata dalla Regione. Una bomba che esplode in un momento in cui è in corso un animato dibattito sul futuro del polo culturale nuorese e che provocherà ripercussioni politiche di difficile valutazione, ma sicuramente destinate a far crescere il livello della tensione tra vecchi e nuovi amministratori comunali. Il fuoco che covava sotto le ceneri è ora pronto a divampare e bruciare tutto quel che è stato fatto finora. Molto poco, a dire la verità, visto che la Fondazione per la promozione degli studi universitari e della ricerca scientifica nella Sardegna centrale finora è stata soltanto al centro di roventi polemiche e di concreto c’era stata soltanto la richiesta di riconoscimento del soggetto giuridico da parte della Regione con i nomi del presidente e dei componenti del direttivo. La Fondazione era stata costituita con atto notarile il 31 marzo 2015, ma la richiesta di riconoscimento era stata inoltrata alla Regione soltanto il 17 giugno, proprio all’indomani del risultato del ballottaggio in Comune. Tanto che per l’appena eletto sindaco, a sorpresa, Andrea Soddu, era stato il primo documento ufficiale della Regione che si era ritrovato sulla scrivania subito dopo il suo insediamento. Il primo cittadino era inizialmente rimasto stupito, ma quando aveva controllato con attenzione le date aveva maturato la convinzione di essere vittima di una scorrettezza istituzionale compiuta dai suoi predecessori e aveva immediatamente risposto alla Regione chiedendo l’annullamento della richiesta di riconoscimento. Nominando contemporaneamente un nuovo commissario alla guida del Consorzio universitario, che invece sarebbe dovuto essere cancellato se fosse stata riconosciuta la Fondazione.

La Fondazione universitaria era stata costituita su iniziativa dell’allora sindaco Sandro Bianchi e dell’allora presidente della Provincia, Costantino Tidu, che avevano nominato presidente l’ex sindaco di Nuoro Mario Zidda e inserito nel Comitato direttivo i consiglieri Silvana Capelli, Francesco Pira, Diego Bagiella, Salvatore Buttu, Priamo Siotto, Marco Sedda, Tatiana Isoni e Severino Casula.

É passato quasi un anno e la Regione ha sciolto le riserve con un provvedimento presidenziale notificato nei giorni scorsi al sindaco, all’attuale amministratore straordinario della Provincia, Sabina Bullitta, e al rappresentante legale della Fondazione. «...non sussistono le condizioni per procedere all’iscrizione nel Registro regionale delle persone giuridiche in quanto la Fondazione non ha presentato gli elementi integrativi richiesti. L’iscrizione deve quindi intendersi negata per decorrenza dei termini. L’istanza di iscrizione nel Registro regionale potrà essere ripresentata».

Quindi, è tutto da rifare. Ma bisogna fare molto in fretta, anche perché l’articolo relativo al riconoscimento e ai finanziamenti per il Polo culturale nuorese, compresa l’Università, contenuta nella nuova legge di riordino degli enti locali, parla esplicitamente di Fondazione. E specifica anche che sono stati cancellati tutti i consorzi, compreso quello universitario. La decisione della Regione è stata accolta con malcelata soddisfazione in Comune, visto che la Fondazione era stato il primo terreno di scontro tra vecchi e nuovi amministratori e la polemica era stata rinfocolata con la legge di riordino degli enti locali che metteva spalle al muro la giunta Soddu. Ma la Regione ha accolto le perplessità sollevate dai nuovi amministratori, che comunque potranno utilizzare l’impianto costitutivo per ripresentare la richiesta di riconoscimento.

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