I PARCHI, SCOMMESSA DA RILANCIARE
di PIER LUIGI PIREDDA Parchi. Un argomento scottante fino a qualche tempo fa che è ritornato prepotentemente alla ribalta grazie a un’iniziativa della Cisl nuorese, che ha anche organizzato un...
di PIER LUIGI PIREDDA
Parchi. Un argomento scottante fino a qualche tempo fa che è ritornato prepotentemente alla ribalta grazie a un’iniziativa della Cisl nuorese, che ha anche organizzato un convegno al quale hanno partecipato il presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru, e l’assessore all’Ambiente, Donatella Spano. Dopo essere stato accantonato qualche anno fa tra polemiche, ripicche e pesanti minacce, ora ci si sta rendendo conto che quella dei parchi è la strada giusta per superare l’isolamento in cui lo Stato e una “Regione matrigna” hanno relegato le zone interne. Quelle zone impervie, immerse in una natura ancora selvaggia, raggiungibili solo attraverso percorsi tortuosi, costellati di ogni ostacolo immaginabile e inimmaginabile, possono davvero diventare il “forziere” delle zone interne. Una ricchezza naturale che finalmente si sta pensando di sfruttare in maniera organica. La scommessa più grande è quella del Parco del Gennargentu, la cui nascita e il successivo decollo sono strettamente collegati alla più dura battaglia che mai la Regione abbia combattuto negli ultimi 40 anni: l’eradicazione della peste suina. Il Parco del Gennargentu può diventare un richiamo addirittura a livello planetario se tutti i protagonisti riusciranno a capirne l’importanza. A cominciare proprio dalla lotta alla peste suina. «Parco del Gennargentu» potrà essere il marchio di qualità dei prodotti delle zone interne. E le zone interne potranno vantarsi di avere un gioiello di inestimabile valore, che dal punto di vista economico potrebbe bellamente fregarsene dell’area metropolitana, delle città medie e di tutti gli altri marchingegni politici messi dentro il calderone della legge sul riordino degli enti locali. Una realtà che potrà vivere di risorse proprie, dare occupazione e assicurare la custodia delle inestimabili ricchezze naturali del territorio. Ma per raggiungere l’obiettivo bisognerà remare tutti nella stessa direzione, lasciando da parte invidie e polemiche. Lavorare sodo su un progetto chiaro e semplice. Ora la pietra è stata lanciata nelle acque stagnanti, agitandole immediatamente e scatenando reazioni che sanno tanto di vecchie logiche ormai superate dai tempi.
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