Ottana, vertenza industria mobilitazione degli operai
Domani a Cagliari la protesta dei lavoratori di Ottana Polimeri e Ottana Energia I sindacati: «Vogliamo denunciare i ritardi della politica nel dare risposte»
OTTANA. Scatta la mobilitazione dei lavoratori di Ottana contro la crisi del sito industriale che rischia di travolgere per sempre il futuro di Ottana Polimeri e Ottana Energia, i cui stabilimenti sono chiusi rispettivamente da due anni e dal primo gennaio 2016. La lotta dei lavoratori e dei sindacati prenderà il via domani a Cagliari con un presidio davanti alla sede del consiglio regionale di via Roma. Operai e sindacalisti della Filcea-Cgil, della Femca-Cisl e della Uiltec, arriveranno nel capoluogo sardo intorno alle 9 e raggiungeranno il palazzo regionale in corteo.
Qui scatterà il sit-in. Successivamente una delegazione di operai e sindacalisti dovrebbe essere ricevuta dai capi gruppo in consiglio regionale. «Con questa manifestazione – dicono i rappresentanti sindacali – vogliamo protestare contro i ritardi della politica nel dare risposte ai problemi di Ottana che è lasciata sempre più ai margini di qualsiasi prospettiva di sviluppo nonostante siano stati presentati progetti di ripresa produttiva che riguardano la filiera della chimica sull’asse Sarroch-Ottana, lo stoccaggio del gas a Oristano e il riciclaggio della plastica. Finora, però, non abbiamo ricevuto alcuna risposta». Gli spiragli aperti nell’incontro tenutosi a metà febbraio a Cagliari tra Regione, Confindustria e sindacati, alla presenza del presidente Francesco Pigliaru e dell’assessore all’Industria, Maria Grazia Piras, sono svaniti nel giro di qualche settimana. «In quell’incontro – hanno ricordato i lavoratori – era stata garantita l'immediata ripresa di un confronto con il ministero dello Sviluppo economico e con l’Eni per trovare soluzioni in grado di fare ripartire la produzione del sito industriale. Invece, a tutt’oggi, non è cambiato nulla». Anzi, la situazione è peggiorata. L’ultimo colpo alle prospettive di ripresa è stata la richiesta, fatta dall’azienda e sottoscritta anche dai sindacati e dalla Rsu, di collocare in cassa integrazione straordinaria, a partire dall’11 aprile 2016 e fino al 10 aprile 2017, 82 lavoratori di Ottana Energia.
Un provvedimento, questo, reso ormai necessario dalla crisi strutturale dell'azienda provocata dal mancato rinnovo del regime di essenzialità da parte dell’Autority per l’energia su richiesta di Terna. Finora la cassa integrazione è stata evitata grazie a un nuovo assetto organizzativo e a ferie forzate in attesa di risposte immediate sul futuro dello stabilimento legate alla possibilità di inserire Ottana Energia nel sistema di riaccensione della rete elettrica sarda in caso di black-out. Ma le verifiche di Terna, che dovevano arrivare, sono ancora indefinite e indecifrabili.
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