Sindacati prudenti: «Prima vogliamo vedere il progetto»
La notizia dei possibili investitori piemontesi, interessati all’acquisto dei macchinari della fabbrica di Pratosardo e del capannone per riavviare la produzione non scompone più di tanto la...
La notizia dei possibili investitori piemontesi, interessati all’acquisto dei macchinari della fabbrica di Pratosardo e del capannone per riavviare la produzione non scompone più di tanto la segretaria provinciale della Fiom Cgil, Maddalena Casula (nella foto). «Siamo certamente contenti di questo possibile spiraglio per gli ex lavoratori Am Italia – spiega la sindacalista – ma credo sia necessario nonché doveroso percorrere la strada della prudenza e aspettare quindi che l’asta sia aggiudicata da questa nuova società. Poi in seconda istanza prima di rallegrarci troppo è necessario prendere visione del loro progetto industriale, parte fondamentale per capire le intenzioni – non sappiamo infatti se cambieranno il tipo di produzione – e in ultimo capire chi sono – prosegue –. Ciò che sappiamo invece è che l’investimento che andranno ad affrontare sarà molto oneroso, che la crisi è ancora mordente e che quindi poco è cambiato rispetto a otto mesi fa, quando è stata dichiara fallita. Ma come recita un famoso detto: la speranza è sempre l’ultima a morire» conclude. (s.v.)
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