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Nuoro

Siniscola, sul baratto amministrativo è già polemica aperta

di Sergio Secci
Siniscola, sul baratto amministrativo è già polemica aperta

Il consigliere Satta di Zente Nova spiega perché si è astenuto «Troppo alta la soglia Isee, si rischia l’inflazione di richieste»

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SINISCOLA. Il gruppo consiliare di Zente Nova interviene polemicamente dopo l’ok del consiglio sul baratto amministrativo. «Seppure l’impianto generale del regolamento risponda e recepisca gli indirizzi di legge, peraltro molto blandi – è scritto in una nota firmata da Antonio Satta – ci ha lasciato perplessi il comma 13 dell’articolo 4, dove il si prevede la cumulazione di più e diversi interventi di sostegno sociale a prescindere dal titolo che ha generato tali pendenze. Questa opzione è foriera di sperequazioni ed eventuale ingiusta redistribuzione degli aiuti pubblici. Il rischio – scrive Fadda – è che di due ipotetici cittadini, uno possa fruire di più agevolazione pubbliche, l’altro di nessuna con il risultato che a decidere su questo aspetto possa essere arbitrariamente la giunta comunale. Si tratta di una cosa aberrante e paradossale perché i regolamenti servono per regolamentare e non per andare in deroga al regolamento stesso sulla base degli umori dell'esecutivo».

Contestata anche la soglia massima per presentare domanda e accedere alle agevolazioni. Secondo Zente Nova, 8,5 mila di indicatore Isee a nostro avviso è troppo, perché coinvolge la stragrande maggioranza dei siniscolesi, creando aspettative che poi saranno insoddisfatte. I posti per accedere alle agevolazioni del barato amministrativo saranno pochi, Riducendo quindi la soglia a 3 o 4 mila euro, si sarebbe invece snellito il lavoro degli uffici e coinvolti coloro che effettivamente si trovano in condizioni di indigenza complessiva. Per questo motivo abbiamo chiesto di votare le proposte avanzate e poiché bocciate in consiglio, ci siamo astenuti perché non ci piacciono le cose fatte male. Riguardo al sorteggio degli scrutatori, sebbene lo si faccia in tutta Italia, il sindaco e la maggioranza han sostenuto che non si può fare i quanto spetta alla Commissione nominare gli scrutatori medesimi. Questo è vero – conclude Zente Noa – ma la normativa lascia mani libere rispetto si criteri da adottare per la nomina. A questo punto iscriversi all’Albo è solo una presa per i fondelli».

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