Unione Comuni Barbagia ente di riferimento per 6 centri
GAVOI. L'Unione Comuni Barbagia continua ad essere l'ente sovracomunale di riferimento per i sei comuni della medesima area geografica che comprende: Gavoi, Lodine, Ollolai, Olzai, Oniferi e Sarule....
GAVOI. L'Unione Comuni Barbagia continua ad essere l'ente sovracomunale di riferimento per i sei comuni della medesima area geografica che comprende: Gavoi, Lodine, Ollolai, Olzai, Oniferi e Sarule. Attualmente è presidente (per la durata di sei mesi, come da statuto) il sindaco di Gavoi, Giovanni Cugusi. L’unione barbaricina, all'interno della legge regionale di riordino degli enti locali, ha avuto il riconoscimento di appartenenza ad un'unione storica, confermata nonostante la sua popolazione sia inferiore ai diecimila abitanti. Un riconoscimento importante, sancito nell'incontro col padre della riforma l’assessore Erriu di una delegazione dei sindaci tenutosi a Cagliari il 24 febbraio. «In un quadro socio economico di generale difficoltà per la Sardegna, e ancora di più per le zone interne – ha sostenuto il presidente Giovanni Cugusi, dopo l’incontro – proseguire l’azione politica in seno all’Unione, fare fronte comune nell'aggredire le problematiche che colpiscono la cittadinanza, è strategico oltre che indispensabile. L’Unione dei Comuni sostiene in questo modo una visione territoriale condivisa tra comunità omogenee per dimensioni e caratteristiche sociali che, messi da parte gli storici campanilismi, progettano la propria esistenza a breve, medio e lungo termine, nella gestione comune dei servizi, dall'appalto dei rifiuti alla centrale unica di committenza. Una forma politica di aggregazione intercomunale oggi necessaria. Sei comuni della Barbagia confermano così il loro intento di collaborazione, in quanto vedono il proprio futuro strettamente legato ad una scuola di territorio che formi i propri giovani, ne promuova il talento accrescendone le competenze, li renda consapevoli della propria identità e preparati a intraprendere azioni che salvaguardino le tradizioni produttive agropastorali e artigianali. Solo così gli stessi ragazzi barbaricini – prosegue Cugusi – potranno trovare nuove prospettive occupazionali nei settori che più e meglio possono valorizzare le risorse naturali e culturali dell'entroterra. La Barbagia tornerà ad essere, oltre che memoria storica e culturale della Sardegna, volano di progresso. Siamo consci dell'importanza della sfida che la congiuntura attuale propone. L’Unione Comuni Barbagia, sostenuta dalla partecipazione attiva dei cittadini, è pronta alla sfida». (g.m.s.)
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