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Il Gac ricorda il presidente Selenu

Il Gac ricorda il presidente Selenu

«Grandi idee e un carisma che varcava i confini dell’isola»

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«Leggeva il presente, prefigurava il futuro. Gli insegnamenti di Fabrizio Selenu, valori indelebili. Tutto il suo carisma nel video pubblicato su you tube». Il Gruppo di azione costiera Sardegna orientale (Gac So) a tre mesi esatti dalla sua scomparsa, ricorda il suo presidente. Il Gac So era un grande vanto per il suo presidente. «In quella scommessa pensata con 54 partner – viene evidenziato – si annidava tutta la sua forza di volontà, il suo desiderio di far crescere un comparto e di scacciare le nebbie della crisi. Fabrizio Selenu non è più materialmente il condottiero di questo progetto, ma le sue idee brillanti, il suo vedere sempre il bicchiere mezzo pieno dovrà essere di esempio per tutti nel perseguire con tenacia i traguardi da lui auspicati. Nell’interagire con i suoi stretti collaboratori mai parole di sconforto, ma piena consapevolezza che con il dialogo si riesca a tirare fuori sempre il meglio». Per il Gac So il suo era un metodo infallibile «perché solo con la giusta dose di entusiasmo da infondere al prossimo, si riesce a tenere affiatata e produttiva una bella aggregazione di persone». E ancora: «Scomparire così, dall’oggi al domani, lascia un solco profondo, è indubbio. Gli interlocutori con cui aveva a che fare quotidianamente avranno modo di riflettere e ricordare con più attenzione quali fossero le sue aspirazioni». E viene rimarcato come il suo carisma varcasse i confini dell’isola: «Quando sei mesi fa le delegazioni provenienti da Galizia, Friuli Venezia Giulia e Cornovaglia ebbero modo di conoscere a fondo le belle realtà paesaggistiche e imprenditoriali del territorio, lui era già pronto a fare i bagagli e ricambiare la visita, ma non per scopi turistici. Nella sua mente circolavano sicuramente delle sensazioni che lo avrebbero indotto ad inventarsi qualche altra miglioria da apportare al mondo della pesca. E la Cooperativa Pescatori Tortolì (di cui era presidente ndr) rappresentava un continuo laboratorio di sperimentazione. Lo mostrava con fierezza ai visitatori, soprattutto ai più giovani, affinché capissero che l’economia legata alla pesca merita di essere riscoperta e valorizzata all’ennesima potenza». (l.cu.)

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