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La Tossilo venderà il compost

La Tossilo venderà il compost

Macomer, il materiale è stato prodotto col nuovo impianto di qualità

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MACOMER. Si chiama compost e doveva essere la quadratura del cerchio: i rifiuti, la loro parte organica, trasformati in concime. Invece è finito sempre in discarica. La Tossilo Spa, che lo produce, ha ora deciso di venderlo. È la prima volta che accade nella storia della società che gestisce il sistema di smaltimento dei rifiuti di Macomer il quale, oltre che dall’inceneritore, è composto dalla discarica di Monte Muradu ormai satura, dall’impianto per la produzione di compost di qualità, che ne ha sostituito un altro che non funzionava al meglio, e da una piattaforma per la differenziata costata 5 milioni di euro e ferma da due anni (praticamente non è mai entrata in funzione). La Tossilo ha diffuso un avviso pubblico annunciando che intende commercializzare, fino ad esaurimento, le scorte di compost di qualità (quello prodotto dal nuovo impianto che non dovrebbe contenere vetro). Per cercare di soddisfare il maggior numero di richieste, a ciascuna sarà assegnato un quantitativo massimo di 8 tonnellate, pari a circa 13 metri cubi. Prezzo di vendita: 5 euro più Iva a tonnellata con merce resa in impianto e senza imballaggio. Chi compra si recherà a Tossilo e caricherà il compost sul mezzo col quale lo porterà via. Nel comunicato è precisato che in prezzo di 5 euro sarà praticato solo in questa prima fase promozionale. Quello posto in vendita dovrebbe essere un compost abbastanza puro, diverso da quello del vecchio impianto (dismesso e sostituito con quello nuovo) dal quale usciva un prodotto invendibile, carico di scorie, soprattutto vetro, che finiva in discarica a coprire altri rifiuti. Col compost di qualità, che la Tossilo sta iniziando a vendere, le cose non andavano diversamente. Anche questo finiva in discarica perché non c’è mai stato un impegno preciso a trovare canali commerciali per piazzarlo. La qualità del compost è migliorata grazie anche alla raccolta differenziata spinta che ha ripulito il rifiuto umido da molte cose e soprattutto dalle scorie di vetro e plastica. La commercializzazione in buste al minuto resta invece una prospettiva futura legata alla possibilità che nasca un’azienda che la gestisca. (t.g.t.)

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