Danni al bar dopo l’attentato al Comune «Ma nessuno paga»
Siniscola, la denuncia del barista Antonio “Pupo” Tola «Da quattro anni aspetto che qualcuno mi risarcisca»
SINISCOLA. Era l’11 novembre del 2012 quando una bomba posizionata all’ingresso del municipio di Siniscola deflagrò mandando in frantumi la vetrata dell’edificio pubblico. Le schegge provocarono danni anche al bar che si affaccia sulla via Roma, proprio davanti al palazzo comunale e al sovrastante salone di parrucchiera. Danni quantificati in oltre cinquemila euro che nessuno ha mai risarcito al proprietario del locale, Antonio Tola, meglio conosciuto con il nomignolo di Pupo.
Da quasi quattro anni, nella vetrina del bar sono ben visibili i fori provocati dalle schegge ; Tola cerca inutilmente un dialogo con l’amministrazione comunale per sapere se il comune possa in qualche maniera risarcire il danno. La prima richiesta Pupo Tola l’ha fatta il 5 dicembre del 2012, una missiva con la quale, fa presente al Comune che i danni riportati dalla deflagrazione sono di circa 5000 euro. Centocinquanta per la soglia in granito, 400 per l’insegna pubblicitaria del bar e 4,600 per la sostituzione della vetrina. Tola chiede di sapere se il palazzo comunale sia assicurata per atti vandalici ma nessuno gli risponde tanto che reitera la richiesta nell’ottobre 2013 indirizzando la lettera anche alla Procura. Considerato che nè il sindaco nè un suo delegato ha mai risposto alla prima richiesta ufficiale, Tola chiede a che punto sia la sua pratica e se gli spetta o meno un risarcimento. Anche questa missiva, resta lettera morta. «Nessuno nel frattempo si è degnato di darmi una risposta – dice ora Pupo Tola – tantomeno, dall’amministrazione qualcuno si è degnato di darmi un minimo di solidarietà per i danni subiti». Sono passati quasi quattro anni e la vetrina è ancora nelle condizioni del dopo attentato: grossi forti evidenziati ora da cartelli polemici che il barista ha apposto per evidenziare i danni subiti. La protesta di Tola, è stata ripresa anche dal consigliere comunale Gian Luigi Farris: «Questa vetrina non è un bello spettacolo per il paese e tutti coloro che entrano nel palazzo comunale. Chiedo al sindaco di dare una risposta in tempi brevi al commerciante sia questa positiva o negativa, ma non si può far finta di nulla e ignorare le richieste che giacciono al protocollo».
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