I giudici rigettano le eccezioni sollevate dai difensori
NUORO. Rigettata l’eccezione di inutilizzabilità delle intercettazioni sulle quali si basa il processo. Rigettata anche l’eccezione sulla nullità del decreto di giudizio immediato. Si è aperta e...
NUORO. Rigettata l’eccezione di inutilizzabilità delle intercettazioni sulle quali si basa il processo. Rigettata anche l’eccezione sulla nullità del decreto di giudizio immediato. Si è aperta e chiusa nell’arco di poche decine di minuti, ieri mattina, la tappa di ieri, al processo che vede otto imputati di Nuoro e Buddusò, a processo con l’accusa di riciclaggio di denaro in concorso.
Le persone finite a giudizio sono Renato Sedda, 52 anni, nuorese, Martino Doneddu, 61 anni, di Bitti, Antonello Bellu, 53 anni, di Buddusò, Vincenzo Raggio, 61 anni, di Nuoro, Salvatore Corrias, 47 anni, di Oliena, Salvatore Raffaele Mercurio, 47 anni, di Irgoli, Giovanni Satta, 50 ani, di Buddusò, Diego Doneddu, 28 anni, di Nuoro. Sedda, Corrias e Martino Doneddu sono difesi dall’avvocato Giuseppe Luigi Cucca, sostituito ieri in aula dalla collega Maria Antonietta Sinis. Diego Doneddu è difeso dall’avvocato Angelo Magliocchetti. Giovanni Satta, ex sindaco di Buddusò, è difeso dagli avvocati Angelo Merlini ed Emilia Fois. Antonello Bellu è assistito dagli avvocati Antonio Secci e Pierluigi Sau, mentre Salvatore Mercurio è difeso dall’avvocato Angelo Manconi. Alla prossima udienza, fissata per il 10 giugno, il tribunale collegiale assegnerà al perito Francesco Pinna l’incarico di trascrivere le intercettazioni telefoniche sulle quali si basa l’intero processo. (v.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google