Tortolì, un barbone romeno si rifugia in viale Virgilio
Anche nella cittadina ci si confronta quotidianamente con i drammi di tanti poveri e di emigrati, extracomunitari e non. E, forse per la prima volta, ieri mattina in pieno centro, nel viale monsignor...
Anche nella cittadina ci si confronta quotidianamente con i drammi di tanti poveri e di emigrati, extracomunitari e non. E, forse per la prima volta, ieri mattina in pieno centro, nel viale monsignor Virgilio, in tanti hanno visto una persona addormentata, in terra, con una coperta addosso. Si tratta di un romeno di una quarantina di anni che sarebbe arrivato ieri sera a Tortolì. Fino alle 9.40 era sdraiato, mezzo addormentato, a lato dell’edicola Secci, nella “stanza aperta” (senza porta) dove vi è un rifornitore automatico di bibite, acqua, merendine e altro, sempre aperto. Ha scelto quell’angolo, riparato su due lati, a causa del freddo e del vento della nottata. C’è stato anche chi gli ha portato del latte caldo e del pane, per cercare di rifocillarlo. Ma inizialmente il romeno ha rifiutato. Dopo le 10 l’uomo ha abbandonato la postazione e intorno a mezzogiorno è stato notato in piazza Fra Locci. Come già detto, pare sia arrivato a Tortolì intorno alle 19 di giovedì e che si stato visto in piazza Fra Locci. Il sindaco Massimo Cannas, dopo essere stato avvertito dell’emigrato che aveva dormito nel viale Monsignore Virgilio, è rimasto sorpreso. «Siamo sempre molto attenti – ha detto –. Noi con i Servizi sociali, ma anche le tante associazioni di volontariato, la Caritas diocesana. Ci dispiace tanto per quanto accaduto: sapendolo saremmo intervenuti subito». Ieri sera, intorno alle 19.20, le forze dell’ordine hanno avuto segnalazione della presenza dell’emigrato sempre nello stesso distributore automatico dove aveva trascorso la notte precedente. (l.cu.)
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