L’appello del sindaco di Bitti: «Restituiteci il furgone rubato»
L’Iveco era stato donato al Comune dalla Fondazione “La Stampa” dopo l’alluvione del 2013 Il mezzo, utilizzato dall’amministrazione per le manutenzioni, è sparito mercoledì scorso
BITTI. «Sono deluso e amareggiato». Il sindaco di Bitti Giuseppe Ciccolini commenta così la notizia del furto di un furgone Fiat Iveco ricevuto in donazione dalla Fondazione del quotidiano “La Stampa” per aiutare la ricostruzione del paese dopo il ciclone Cleopatra del 2013.
Mercoledì scorso intorno, alle 23, i ladri hanno divelto i cancelli dell’autoparco municipale che si trova in periferia e, dopo aver forzato le serrature, hanno portato via il camion, nuovo fiammante, utilizzato dai dipendenti del Comune per i lavori di manutenzione e messa in sicurezza del territorio. «È un gesto orribile, che dovrebbe indignare tutti – rimarca il sindaco – Si è privata tutta la comunità di un bene prezioso, indispensabile per garantire la sicurezza nel paese. Era il mezzo principale utilizzato dalla squadra dei manutentori del Comune ed era completamente attrezzato. È una vergogna».
Dopo l’alluvione del 2013 Bitti era un paese in ginocchio. Qui la forza dell’acqua ha provocato gravi danni. Il paese è stato costruito infatti su chilometri di canali tombati che sono esplosi il giorno dell’alluvione, sputando acqua e fango. Per giorni e giorni i bittesi hanno dovuto ripulire le strade e le case dal fango. Un vero e proprio incubo. Ma la solidarietà, per Bitti, è stata tanta. «I nostri appelli alla solidarietà sono stati ascoltati. C’è stata una vera e propria gara ad aiutare il paese che ha commosso tutti – racconta Ciccolini – In tanti hanno mostrato una generosità eccezionale, come la fondazione torinese che ci ha donato il camion che l’altro giorno è stato rubato». Ora toccherà alla compagnia dei carabinieri di Bitti indagare sull’episodio e individuare gli autori di un gesto che il sindaco definisce «odioso». Ma Ciccolini non si arrende, neanche questa volta. «È un gesto che fa male a tutta la comunità. Spero che i ladri si vergognino e restituiscano il furgone alla comunità. Quel mezzo serve per garantire la manutenzione e la sicurezza del territorio e il Comune non può permettersi di riacquistarne un altro».
Intanto entro l’anno partiranno i lavori per mitigare il rischio idrogeologico. «Il piano di interventi per mettere in sicuezza il territorio è ormai alle fasi finali – annuncia il sindaco – Dopo l’estate partiranno i primi cantieri. Tra fondi ministeriali e regionali ci sono a disposizione ben 16 milioni di euro». Il progetto più importante riguarda la costruzione di una galleria idraulica che consentirà di portare fuori dall’abitato il rio Giordano. «Bitti è un paese attraversato da due canali tombati sotto i quali scorrono i rii Giordano e Cuccureddu. E quando l’acqua non trova sfogo, come è successo nel 2013, porta catastrofi. Con la costruzione della galleria idraulica si vogliono evitare altre tragedie». (g.z.)
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