Le aree dell’ex Cartiera ritornano alla Regione
Numerosi i progetti imprenditoriali per i trentacinque ettari di fronte al porto In campo anche Saldimpianti, che promette di assumere 400 operai nel 2017
ARBATAX. Al convegno “Una finanza innovativa a disposizione delle imprese” a cura della Sfirs, il presidente della stessa Finanziaria della Regione, Tonino Tilocca, ha ricordato che tutta la vicenda relativa ai 35 ettari di aree ex Cartiera di Arbatax – che dalla Sarind dovranno passare alla Regione – è passata in capo all’assessorato regionale all’Industria. Circostanza confermata, nel corso del suo intervento, dal presidente di Confindustria Sardegna centrale, Roberto Bornioli, ha detto: «La scorsa settimana ho avuto un incontro con l’assessore regionale all’Industria. Mi ha annunciato che a brevissima scadenza i 35 ettari di aree ex Cartiera di Arbatax andranno in capo alla Regione. Già quattro anni fa, nel corso della presentazione del nostro Progetto Mosaico, ce lo annunciarono, proprio qui ad Arbatax, ma ancora non è accaduto nulla. È fondamentale che ciò avvenga con la massima urgenza per far fronte alla mancanza di lotti nell'area industriale di Tortolì-Arbatax». Dopodiché la Regione “passerà” le aree al Comune o al Consorzio industriale provinciale Ogliastra.
Sempre ai margini del convegno della Sfirs, anche Romeo Ingrosso, amministratore della Saldimpianti, che dovrà costruire, a Tortolì-Arbatax parte di una imponente raffineria da installare in Iraq (per un valore totale di 5 miliardi di euro) ha fatto riferimento alle aree ex Cartiera fra gli spazi che servirebbero alla sua società per realizzare tali lavori a o partire da febbraio-marzo 2017, con l’assuzione di circa 400-450 operai per almeno treanni. «Per questo grande lavoro – ha detto Ingrosso – serviranno 12 ettari oltre alle aree che già occupiamo in zona industriale. Quando sarà il momento mi incontrerò con le autorità e gli enti preposti e sono certo che una soluzione verrà trovata».
Lecito comunque domandarsi quale sarà il futuro dei 35 ettari di aree ex Cartiera, ancora oggi della Sarind (ovvero della Sardegna risanamenti industriali, società unipersonale soggetta alla direzione e al coordinamento della Sfirs sino a poco tempo fa) visto che ora tutto è passato in capo all’assessorato regionale all’Industria. La Sarind è una società che venne creata nel 2007 dall’allora presidente della Regione Renato Soru per poter partecipare all'asta pubblica dell'allora Girasole-Cartiera di Arbatax, che si tenne il 3 luglio 2007 davanti al giudice della quarta sezione civile del tribunale fallimentare di Bologna.
Con la società Sarind – il cui socio unico era la Sfirs (Società finanziaria industriale rinascita Sardegna) – la Regione riuscì a battere la concorrenza dell'imprenditore lombardo Franco Rusconi (allora anche presidente dell'Olbia Calcio) e ad aggiudicarsi l'asset industriale cartario e i suoi 35 ettari di aree per circa 15 milioni e 300mila euro. Si tratta di aree di grande valore, considerato che la maggior parte si trova di fronte al porto di Arbatax. Ma da tanti anni sono inutilizzate.
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