Peculato in Comune, sentenza a maggio
NUORO. Un teste, dipendente del settore Bilancio del Comune, ha ricostruito i passaggi tecnici legati ai rimborsi per i sardi emigrati che tornavano a Nuoro per poter votare. Un altro teste, invece,...
NUORO. Un teste, dipendente del settore Bilancio del Comune, ha ricostruito i passaggi tecnici legati ai rimborsi per i sardi emigrati che tornavano a Nuoro per poter votare.
Un altro teste, invece, ha raccontato ai giudici di aver lavorato nello stesso ufficio «con il ragionier Cannas», e di averlo trovato «un lavoratore attento e preciso».
Con la deposizione di due testimoni della difesa, ieri mattina, è proseguito in tribunale a Nuoro il processo che vede l’ex ragioniere del Comune, Gino Cannas, a giudizio per peculato.
Secondo l’accusa nel 2007 aveva sottratto alle casse dell’amministrazione 74mila euro che erano stati stanziati come rimborso per i sardi emigrati che tornavano nel capoluogo barbaricino.
Dopo la deposizione dei due testi di ieri, il collegio giudicante ha fissato la prossima tappa del processo: l’udienza si terrà il 10 maggio e in quella occasione verrà sentito l’ultimo teste, ci sarà anche l’esame dell’imputato e poi si aprirà la fase della discussione. La parola passerà alla pubblica accusa, rappresentata dal pubblico ministero Tommaso Giovannetti, e alla difesa, rappresentata dall’avvocato Basilio Brodu.
Gino Cannas, sin dall’inizio, si è sempre difeso sostenendo di non aver mai arrecato alcun danno alle casse del Comune. Nelle precedenti udienze del processo, come testimoni, avevano deposto altri dipendenti del Comune di Nuoro. (v.g.)
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