Orune, la Croce verde a rischio chiusura
L’appello dell’assessore Cicci Mula ai cittadini: «Servono nuovi volontari, siate generosi»
ORUNE. La Croce Verde - 118 di Orune rischia la chiusura. L'allarme, che nei mesi scorsi era stato lanciato dalla dirigenza dell'associazione di volontariato che in paese garantisce il pronto intervento sanitario, è diventato ormai una vera e propria emergenza. In una lettera indirizzata all'intera cittadinanza il vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali del comune Cicci Mula ha lanciato un'appello per attivare tutte le forze presenti in paese e ha indetto un'assemblea pubblica per domani sera alle 19 nell'aula consiliare. «È’ un problema che ci riguarda tutti, grandi e piccoli, uomini e donne, indistintamente, e che se non dovessimo trovare una soluzione potrebbe a breve causare la chiusura di un importantissimo e fondamentale servizio sanitario e sociale – si legge nella missiva–. Il numero di coloro i quali si rendono disponibili per coprire a turno le ore di servizio, infatti, si fa sempre più esiguo e se non verrà trovata una soluzione la Croce Verde di Orune in breve tempo non potrà più garantire la copertura delle 24 ore nell’arco della giornata».
In paese la notizia ha destato molta preoccupazione, sia nei cittadini sia nelle istituzioni, in quanto la Croce Verde in 30 anni di attività ha garantito i soccorsi d’urgenza col 118, l’assistenza ad invalidi e ammalati e i quotidiani trasferimenti, con i moderni mezzi che ha a disposizione, verso le strutture sanitarie.
Il compito è assicurato dai circa 40 volontari 24 ore su 24, in turni di 12 ore con 3 operatori fissi per ciascun turno. I numeri sono importanti, in un anno qualcosa come 200 interventi, tra 118 e chiamate autonome. Preoccupazione è stata espressa dal presidente dell'associazione Giuseppina Sanna.
«Il nostro è un servizio primario, spesso essenziale per salvare vite umane – ha dichiarato – e Orune, come i tanti paesi dell'interno con un alto tasso di residenti anziani, non può permettere che venga chiuso». Per superare la grave carenza di volontari gli amministratori comunali e la dirigenza della Croce Verde confidano in una presa di coscienza da parte dei cittadini di Orune e auspicano una larga partecipazione all'assemblea di domani sera. Tengono infine a sottolineare che non si chiede nessun impegno finanziario, in quanto la generosità degli orunesi e la convenzione con l’Asl sono più che sufficienti per garantire il servizio e coprire i bisogni dell’associazione, ma semplicemente nuovi volontari per assicurare la rotazione dei turni e i dovuti riposi nell'arco del mese.
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