La Nuova Sardegna

Nuoro

Anziani rapinati a Macomer: tre indagati

Il questore Fassari vieta agli accusati, tutti di Buddusò, di tornare nel paese del Marghine

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MACOMER. Denunciati con richiesta rinvio a giudizio per rapina in concorso ai danni di anziani e, in aggiunta, per tre anni non potranno mettere piede a Macomer per evitare che, oltre a vendere formaggio porta a porta, mettano mano anche ai pochi spiccioli, di solito la pensione minima riscossa nell’ufficio postale, che persone sole e di una certa età tengono in casa. Gli agenti del commissariato di Macomer, a conclusione di un’indagine condotta a coordinata dal dirigente, il commissario capo Inti Piras, li hanno individuati e denunciati. La Procura di Oristano ha confermato le accuse e proceduto con la richiesta di rinvio a giudizio. Si tratta di S. M. di 54 anni, D. M. di 25 anni e di M. D. di 26 anni, tutti di Buddusò. La tecnica era quella di bussare nelle case per vendere formaggio e olio. In casa di un’anziano avrebbero visto dove teneva i soldi della pensione. Con spintoni e minacce sarebbero riusciti a prenderglieli. Da qui l’accusa di rapina. Oltre alla denuncia, il questore di Nuoro, Paolo Fassari, ha disposto nei loro confronti il divieto di ritornare a Macomer, una specie di Daspo che impedirà ai tre di riprendere l’attività di venditori porta a porta di olio e formaggio, magari integrando i guadagni, come, stando alle accuse, avrebbero fatto un anno fa.

Il fatto risale alla primavera del 2015. Gli agenti del commissariato di polizia, dopo la denuncia di un anziano residente a Macomer, avviarono delle indagini e iniziarono a raccogliere una serie di elementi che portarono a individuare il gruppo di Buddusò. L’uomo aveva denunciato agli agenti di essere stato vittima di una rapina a opera di tre sconosciuti che erano entrati nella sua abitazione col pretesto di vendere formaggi. Probabilmente quel formaggio era più quotato del caviale dato costò l’intera pensione presa dagli sconosciuti non certo modi garbati da commerciante. Il vecchio, tra l’altro anche seriamente ammalato, venne spintonato, deriso e derubato dei risparmi. Il malcapitato non riuscì ad opporre resistenza. I tre si allontanarono lasciandolo dolorante.

Scattarono le indagini. La notizia della rapina non venne divulgata perché evidentemente la polizia riuscì a raccogliere elementi che rischiavano di essere compromessi. La pista investigativa portò subito ai tre venditori di formaggio e olio che da qualche tempo battevano la piazza di Macomer. Dal Goceano con furore, ma gli è andata male. Perché oltre ad averli individuati, gli agenti del commissariato hanno raccolto anche le prove che la Procura di Oristano ha confermato con la richiesta di rinvio a giudizio. Quello era un periodo in cui a Macomer (e non solo) erano stati messi a segno diversi furti e truffe. La sensazione è che la tecnica fosse quella di bussare alle porte vendendo olio e formaggio per poi individuare il soggetto debole e derubarlo. La Polizia invita chiunque avesse il sospetto di essere rimasto coinvolto in situazioni simili  di contattare subito il 113. Qualcosa di simile accadeva nel 2011 anche nella zona di Oristano dove venditori di formaggio di Buddusò bussavano alle case degli anziani per derubarli. (t.g.t.)

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