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Confronto con la Regione sul nuovo Puc

Confronto con la Regione sul nuovo Puc

I giudici amministrativi avevano chiesto giustificazioni sugli indici delle Zone C

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«Abbiamo già avuto alcuni brevi incontri informali in Regione dopo la sentenza del Tar della Sardegna sul Piano urbanistico comunale. Subito dopo Pasqua ce ne sarà un altro dove stabiliremo un calendario operativo e di confronto per portare avanti il giusto percorso». Il sindaco Massimo Cannas non parla di tempi, ma è fiducioso: «I primi incontri successivi alla sentenza del Tar in seguito al ricorso della Regione contro il Puc che pubblicammo sul Buras il 28 maggio 2015 (ma poche ore dopo l’assessorato regionale agli Enti locali inviò 12 pagine di controdeduzioni ndr) – prosegue il primo cittadino – sono stati improntati sulla collaborazione e la cordialità. Subito dopo Pasqua vedremo come andare avanti. Visto che la sentenza del Tar chiede di revisionare le Zone C, soprattutto in relazione al consumo del suolo». La sentenza del Tar della Sardegna, rispetto al ricorso presentato a fine luglio 2015 dalla Regione (assessorato agli Enti locali), è dello scorso 4 febbraio. Mentre il 15 settembre dello scorso anno, in seguito alla presentazione del ricorso al Tar da parte della Regione, i giudici amministratitivi respinsero la richiesta, da parte dello steso ente, di sospensione dell'efficacia del Puc di Tortolì. Il 5 febbraio, giorno successivo alla sentenza, con un comunicato pubblicato nel sito istituzionale del Comune, il sindaco Cannas aveva affermato: «Con la sentenza 98/2016, il Tribunale amministrativo regionale sancisce la validità e la legittimità del Piano urbanistico comunale. Il Tar Sardegna (il massimo garante della giustizia amministrativa regionale – salva il lavoro di pianificazione svolto sin dal 2006 dal Comune e sancisce che il piano urbanistico, già pubblicato sul Buras a maggio 2015, resta valido, legittimo e in vigore». E ancora, rispetto alle Zone C: «Risulta, invece, da revisionare il punto, sicuramente decisivo, riguardante le Zone C, per il quale i giudici amministrativi richiedono la necessità di una maggiore giustificazione dell’utilizzo di indici (metri cubi/abitante) superiori a quelli suggeriti dal decreto Floris. Invece si ritiene non messo in discussione, e quindi corretto, il dimensionamento degli abitanti». (l.cu.)

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