Impegno del ministro per il Giudice di pace
Macomer, il ritardo nei tempi di riattivazione è dovuto alla riapertura dei termini per le altre sedi
MACOMER. Il ministero della Giustizia mantiene l’impegno di riaprire l’ufficio del Giudice di pace a Macomer. La comunicazione è stata data al sindaco, Antonio Succu, da ambienti vicini al ministero. Il ritardo che ha allungato i tempi di riattivazione dell’importante servizio, cessato con la soppressione della sezione staccata del Tribunale, sarebbe stato causato dalla riapertura dei termini per altre sedi non comprese nella prima tranche, della quale invece fa parte Macomer. In poche parole, sarà consentito ad altri Comuni di organizzarsi per riaprire a proprie spese l’importante servizio, ma questo allunga i tempi per tutti, anche per quei Comuni che si sono impegnati a reperire risorse, personale e locali per dare una sede all’ufficio del Giudice di pace. I Comuni della seconda tranche hanno tempo per adempiere fino al 31 maggio. «Il ministero – spiega il sindaco Succu – vorrebbe attendere questo termine per emanare un unico provvedimento di riattivazione. Ciò significa che il nostro territorio è pronto, mentre il ministero non lo è ancora. Spero rivedano questa decisione che ci penalizza e che l’ufficio di Macomer possa essere riattivato in tempi rapidi». Per consentire il ripristino del servizio il comune di Macomer ha distaccato due funzionari presso il Tribunale di Oristano, dove per tre mesi hanno partecipato all’attività di formazione necessaria per poter svolgere le nuove mansioni. Gli stessi sono stati affiancati al personale del Tribunale per apprendere le conoscenze necessarie allo svolgimento delle nuove funzioni. Il comune ha messo a disposizione anche i locali nel complesso degli ex uffici giudiziari, quelli che in passato venivano utilizzati dal Giudice di pace i quali saranno ora restituiti alle funzioni originarie. L’Unione dei comuni si farà invece carico di altri costi legati al funzionamento del servizio. (t.g.t.)
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