Isee, il Comune contro la Regione
Per la Giunta le indennità per i disabili non costituiscono reddito
Il comune di Belvi si schiera con le fasce di popolazione piu' deboli. E chiede alla Regione la corretta applicazione della normativa sugli ISee. È di ieri la richiesta della giunta di Belvì che ha deliberato di dare mandato al sindaco Sebastiano Casula di richiedere ufficialmente al presidente della Regione Francesco Pigliaru di «adeguarsi con effetto immediato al disposto della sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso di famiglie e associazioni: le indennità di accompagnamento e le altre indennità a favore dei disabili non devono rientrare nel calcolo dell'Isee». Secondo il vice sindaco Maurizio Cadau, «è evidente che grazie a questa sentenza le graduatorie relative all'accesso ai servizi comunali e regionali cambino radicalmente. È la Regione deve agire. Se non si tiene conto della sentenza vengono lesi i diritti dei nostri concittadini e si espone la nostra amministrazione a ricorsi e possibili richieste di risarcimento». Secondo il vicesindaco l'intervento è urgente e non derogabile. «La Regione – aggiunge Cadau – deve venire incontro ai cittadini e ai noi amministratori, essendo noi i primi ad essere chiamati in causa per dare risposte sui motivi perché questo Isee, che noi abbiamo sin dall'inizio contestato, non cambia nonostante la sentenza. Ma la Giunta deve comunque tenere conto di quanto sancito: le indennità di accompagnamento e le altre misure per la disabilità non fanno ricchezza. Così come sono necessari gli interventi sulle infrastrutture e sul lavoro. Attendiamo risposte concrete». (g.m.)
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