Ottana, richiesto l’aiuto del governo
Documento del consiglio comunale sulla crisi del territorio «Agevolazioni in deroga ai vincoli italiani ed europei»
OTTANA. La crisi del territorio e, in particolare, dell'area industriale, è stata al centro della seduta del consiglio comunale. Al termine del dibattito, al quale hanno preso parte diversi consiglieri della maggioranza e dell’opposizione, è stato approvato un documento che il sindaco, Franco Saba, invierà alla presidenza del Consiglio dei ministri e ai ministri per lo Sviluppo economico e del Lavoro e al presidente della Regione. «La crisi occupazionale che ha colpito la zona industriale di Ottana – si legge nel documento – sta diventando sempre più grave, con pesanti conseguenze economiche e sociali. Da qui la necessità di attivare tutte le misure necessarie per fare fronte alla situazione di difficoltà nella quale versa il territorio e di porre in essere provvedimenti immediati».
Per ottenere gli interventi necessari a fare fronte alla crisi, l’amministrazione comunale si dichiara pronta a «svolgere un’azione di traino per impegnare tutti i comuni della zona industriale affinché costituiscano una forza unica di protesta per ottenere soluzioni alle problematiche sociali ed economiche del territorio». Nel documento viene elencata anche una serie di misure urgenti da mettere in campo per alleviare le sofferenze delle famiglie. «Occorre indurre il governo centrale – si sottolinea – ad adottare provvedimenti straordinari di programmazione e di tutela della cospicua fascia di famiglie dilaniate dalla crisi. In particolare, occorrono agevolazioni per gli investimenti, per l’occupazione, per il riassorbimento al lavoro dei lavoratori in cassa integrazione e in mobilità e incentivi per la reindustrializzazione e la riconversione degli impianti».
Punto fermo delle richieste del consiglio comunale è il riconoscimento della zona di Ottana quale area di crisi nazionale. «Questo Comune – si legge nel documento – s’impegnerà, assieme alla Regione Sardegna, affinché il governo centrale e, in particolare, il ministero per lo Sviluppo economico, attivino uno specifico quadro normativo per il riconoscimento dello stato di crisi nazionale dell'area industriale di Ottana». Un provvedimento che metterebbe in moto le misure economiche nazionali previste per la reindustrializzazione e le bonifiche del comparto industriale. «Il riconoscimento dello stato di crisi nazionale è un passo fondamentale per il rilancio industriale e occupazionale del territorio».
Il consiglio comunale chiede «l’erogazione, anche in deroga ai vincoli statali ed europei, di tutte le agevolazioni previste per le zone meno favorite».
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