La Nuova Sardegna

Nuoro

Pienone alle Giornate Fai tra le bellezze di Sorgono

di Giovanni Melis
Pienone alle Giornate Fai tra le bellezze di Sorgono

Dal santuario di San Mauro fino al sentiero dei menhir di Biru ’e Concas A fare da guida ai visitatori gli studenti del territorio, apprendisti ciceroni

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SORGONO. Si è chiusa con un successo di pubblico la due giorni dedicata ai beni culturali, a Sorgono. Grazie alle giornate del Fai (il Fondo Ambiente Italia) hanno offerto dei dati importantissimi; innanzitutto c'è voglia di cultura e di conoscenza nelle persone. E soprattutto hanno testimoniato come nel comprensorio Barbagia Mandrolisai ci sono dei beni culturali di inestimabile valore che meritano di essere riscoperti e divulgati. Lo testimoniano le centinaia di visitatori che anche ieri hanno affollato il centro di Sorgono, con grande soddisfazione dell'amministrazione comunale e della delegazione provinciale del Fai nuorese.

Gli ospiti hanno potuto visitare la casa museo Serra, che presenta delle peculiarità uniche. L'edificio ripercorre cinquecento anni di storia ed era l'emblema della nobiltà sorgonese, già dai tempi del giudicato di Arborea. Tra dipinti, mobilio e vari monili, l'edificio storico si è presentato nel suo massimo splendore, facendosi scoprire da tantissime persone che ne ignoravano l'esistenza. Così come è stata grande la meraviglia per coloro che si sono avventurati nel sentiero dei menhir di Biru 'e concas. Centocinquanta pietre collocate nel terreno, che costituiscono un sentiero di storia e archeologia troppo spesso ignorato. Non si può dire lo stesso della chiesa di San Mauro, famossissima per la sua festa nella pianura che collega gli agri di Sorgono, a quelli di Ortueri ed Atzara. A fare da guida, gli studenti delle scuole del territorio. Oltre cento ragazzi che, con grande pazienza, hanno dedicato il loro tempo e le loro competenze a descrivere i luoghi e le loro vicissitudini. A completate l'offerta ci hanno poi pensato le associazioni culturali sorgonesi: tra il ballo sardo, il carnevale, con protagonista il gruppo degli Arestes, di cui è capogruppo Costantino Lai. Molto soddisfatta la delegata del Fai Graziella Macis che auspica «il proseguo di questo successo anche per il futuro, con una costante promozione dei beni culturali». Auspicio condiviso dal Comune che ha creduto molto nell'iniziativa. Dopo i ringraziamenti di rito, il sindaco Giovanni Arru ha sottolineato «l'esigenza di una attenzione continua nei confronti dei centri dell'entroterra, ricchi di tradizioni, storia e beni culturali che meritano di essere portati a conoscenza del grande pubblico. E in un periodo in cui lo spopolamento minaccia le nostre zone, ogni modo per creare attenzione è ben accetto. Noi siamo pronti».

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