Il Gal del Marghine punta sul programma per lo sviluppo rurale
Macomer, l’ente è stato uno dei più attivi della Sardegna La procedura è stata fermata per recepire i nuovi indirizzi
MACOMER. Nei sei anni del bando precedente è stato uno dei più attivi in Sardegna, ma il Gal Marghine rischiava di restare escluso dal Programma di sviluppo rurale per la Sardegna 2014-2020, che dà nuova vita ai Gal per altri sei anni. Il bando regionale che poneva condizioni molto sfavorevoli per il Marghine è stato sospeso. La procedura di selezione dei Gruppi di azione locale (Gal) è stata fermata per recepire i nuovi indirizzi operativi sulla costituzione delle aggregazioni territoriali. In poche parole, cambieranno le condizioni di ammissione al programma di sviluppo rurale e il Marghine conta di rientrarci. «Credo che questo sia positivo per il Marghine – ha commentato il sindaco di Macomer, Antonio Succu –, visto che il bando su cui si stava lavorando era molto sfavorevole per il nostro territorio. Con i parametri richiesti di rischiava di rimanere fuori dai 15 Gal regionali ammissibili e questo avrebbe rappresentato un assurdità, visto che il Gal Marghine è uno di quelli che in questi anni ha lavorato meglio». Dopo l’uscita del bando regionale alla fine del 2015, poi sospeso, il Gal non si è fermato. Piangere per le condizioni sfavorevoli avrebbe significato far saltare i tempi delle procedure e perdere il treno se si fossero verificate le condizioni per rientrare in gioco. L’impegno è stato vincente perché le regole stanno per cambiare e la fondazione del Gal ha già lavorato per essere pronta alla scadenza. Si è continuato con le assemblee nei comuni che ne fanno parte per allargare la base societaria, sono stati individuati nuovi soci e si è parlato dei nuovi progetti. La prossima assemblea si terrà a Lei domani, 23 marzo alle ore 17,30 presso il centro polivalente (ex scuola media). Si parlerà del nuovo progetto per lo sviluppo locale e dell’esperienza maturata con la programmazione 2007-2013. (t.g.t.)
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