Minoranza all’attacco: «Noi esclusi dal consiglio comunale»
ORUNE. Con una lettera indirizzata alla prefettura, all'assessorato regionale agli enti locali e ai carabinieri, il gruppo di minoranza in consiglio comunale “Vivereorune” sferra un duro attacco...
ORUNE. Con una lettera indirizzata alla prefettura, all'assessorato regionale agli enti locali e ai carabinieri, il gruppo di minoranza in consiglio comunale “Vivereorune” sferra un duro attacco denunciando «un grave atto antidemocratico di cui si è resa responsabile la compagine amministrativa del comune, non notificando ai consiglieri di opposizione la convocazione dell'assemblea civica del 12 febbraio scorso». La seduta si è tenuta regolarmente, ma i 4 consiglieri di minoranza non sapevano nulla a causa della mancata notifica. «Dopo alcuni incontri con il sindaco Michele Deserra – si legge nella lettera a firma del capogruppo Francesca Zidda e degli altri tre consiglieri di opposizione – lo stesso primo cittadino, pur ritenendo necessario l'annullamento della seduta, ha preferito far finta di niente riconvocando l'assemblea per il 7 marzo – questa regolarmente notificata a tutti i consiglieri – riproponendo gli stessi punti all'ordine del giorno, ma senza aver prima adottato gli atti di annullamento della seduta del 12 febbraio». Anche la seduta del 7 marzo però non si è svolta per l'assenza del segretario comunale e solo l'11 marzo il consiglio si è finalmente svolto. In questa sede il gruppo ha contestato il mancato rispetto del regolamento, chiedendo un atto immediato di annullamento della seduta del 12 febbraio, il ritiro di tutte le delibere e un'indagine interna. «Un'imbarazzante vicenda che siamo costretti a denunciare per difendere i diritti di tutti i consiglieri a rappresentare gli elettori, non solo quelli della maggioranza che amministra il comune di Orune». (p.f.)
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